Giornata dell’infermiere, Genova capitale: “Sarà la prima sede delle lauree magistrali ad indirizzo clinico”

Maggio 12, 2026 - 14:45
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Giornata dell’infermiere, Genova capitale: “Sarà la prima sede delle lauree magistrali ad indirizzo clinico”
Generico maggio 2026

Genova. Riflettere sul passato, presente e futuro di una professione pilastro del Servizio sanitario nazionale: in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, l’Ordine delle Professioni infermieristiche di Genova (OPI) ha promosso oggi, martedì 12maggio, in collaborazione con Regione Liguria, una conferenza stampa nella Sala Trasparenza di Regione Liguria, Piazza De Ferrari. La data di oggi, 12 maggio, coincide con il compleanno di Florence Nightingale (1820), fondatrice della moderna professione infermieristica e viene celebrata in tutto il mondo.

“La figura dell’Infermiere è centrale per il presente e il futuro della sanità ligure – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò. In Liguria sono circa 15mila gli infermieri di cui circa 8mila nella provincia di Genova. Sono state bandite diverse procedure concorsuali che hanno visto una graduatoria di 611 idonei in Area ospedaliera metropolitana, 175 in Area 1 e 2 (71 in Area 1 e 104 in Area2) e 339 posizioni in graduatoria in Area 4 e 5 (107 in Area 4 e 232 in Area 5). Il ruolo infermieristico negli ultimi anni ha assunto una funzione sempre più strategica nell’ambito dell’evoluzione organizzativa della sanità regionale, con particolare riferimento allo sviluppo della sanità territoriale, delle Case di Comunità, della presa in carico della cronicità e dei percorsi integrati ospedale-territorio”.

“Celebrare oggi gli infermieri significa onorare il cuore del nostro sistema di welfare e di cura – dichiara l’assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi – Come amministrazione comunale, siamo consapevoli che per permettere a questi professionisti di lavorare al meglio non bastano i ringraziamenti, ma servono politiche attive di supporto: dal rafforzamento della medicina territoriale all’integrazione socio-sanitaria, fino a misure che migliorino la conciliazione tra vita e lavoro. In questo contesto, la formazione continua gioca un ruolo cruciale: investire nelle competenze e nell’aggiornamento scientifico è l’unico modo per garantire una professione sempre più moderna, autonoma e capace di rispondere alle sfide tecnologiche e assistenziali del futuro. Gli infermieri non sono solo esecutori, ma il primo punto di contatto umano e professionale per i cittadini e oggi abbiamo l’occasione di ribadire il nostro impegno nel creare un ecosistema in cui la loro crescita professionale sia difesa e valorizzata. Per questa amministrazione il rapporto con l’ordine professionale è e continuerà ad essere importante, un rapporto che ha già prodotto novità importanti e che altre ne introdurrà in futuro”.

Il 2026 segna una tappa storica: i 100 anni dall’avvio delle prime scuole infermieristiche in Italia che la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI) celebra a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Nati per prendersi cura, formati per ECCELLERE”, è il filo conduttore che la FNOPI ha individuato quest’anno per celebrare questa giornata internazionale.

A Genova è stato ripreso questo elemento rendendo protagonisti i rappresentanti delle principali Società Scientifiche Infermieristiche attive sul territorio genovese: “Celebrare cento anni di formazione significa riconoscere il percorso di emancipazione scientifica della professione infermieristica – sottolinea Carmelo Gagliano, presidente di OPI Genova -. Oggi l’infermiere è un professionista laureato, specializzato e impegnato nella ricerca. Genova vanta eccellenze assolute in ambito scientifico che garantiscono ai cittadini standard di cura di altissimo livello e sarà la prima sede delle lauree magistrali ad indirizzo clinico, percorsi di secondo livello della durata di due anni, per infermieri, che desiderano specializzarsi nella cura diretta, gestione avanzata e organizzazione dei servizi sanitari”.

Nel corso della giornata sarà disponibile in Piazza De Ferrari un banchetto con infermieri e studenti del Corso di Scienze infermieristiche per raccontare la professione e adisposizione per la misurazione di parametri come, ad esempio, pressione arteriosa e misurazione della glicemia.

Cgil: “C’è poco da festeggiare”

“Oggi si celebra la Giornata Internazionale dell’Infermiere. Per la Funzione Pubblica Cgil  c’è poco da festeggiare visto che gli infermieri in Liguria sono pochi,  mal pagati e operano in condizioni di estremo disagio. Straordinari e pronte disponibilità sono modalità utilizzate di fatto  per coprire i buchi di organico, poca sicurezza con aggressioni fisiche e verbali sempre più frequenti sono le condizioni alle quali è sottoposto chi lavora in prima linea come nei pronto soccorso, aumenti contrattuali non sottoscritti dalla Fp CGIL “imbarazzanti” con  35 euro medi mensili, sono tutti elementi alla base della disaffezione alla professione e prova ne è il fatto che ai concorsi banditi non si presenta nemmeno la totalità dei candidati per i posti disponibili “senza il giusto riconoscimento economico, la garanzia di salute e sicurezza e una profonda riorganizzazione del lavoro nessun giovane sarà stimolato ad intraprendere una professione difficile che ogni giorno si misura con la salute dei cittadini – sottolineano dalla Fp CGIL Liguria – servono risorse per gli operatori e investimenti per il settore socio sanitario condizioni senza le quali alla professione di infermiere si affacceranno sempre meno persone in una regione come la nostra dove la popolazione continua ad invecchiare”.

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