Giulietta Bandiera presenta a Tradate il memoir “Giorni alla Cappuccina”

Maggio 07, 2026 - 23:57
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Giulietta Bandiera presenta a Tradate il memoir “Giorni alla Cappuccina”
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Un memoir di formazione che affonda le radici nella collina tradatese della Cappuccina, tra il Parco Pineta, la memoria familiare e la ricerca di sé. Giovedì 14 maggio alle 20.30 la Biblioteca Frera di Tradate ospiterà la presentazione di Giorni alla Cappuccina, il nuovo libro di Giulietta Bandiera, giornalista, autrice e conduttrice radiotelevisiva. A dialogare con l’autrice sarà Martin Stigol. Durante la serata sarà possibile acquistare il volume e ricevere una copia autografata.

Ambientato fra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Novanta, il libro racconta la giovinezza dell’autrice nella tenuta della Cappuccina, “un luogo meraviglioso, immerso nella natura”, come lo definisce la stessa Bandiera. Un ambiente che nel racconto assume un doppio significato: spazio reale e insieme metafora interiore.

«Rappresenta quella zona franca di innocenza che tutti abbiamo sperimentato prima che la vita ci contaminasse – spiega l’autrice -. È la nostra porzione di grazia, di cui abbiamo nostalgia, ma che in realtà non va mai veramente perduta».

Nel memoir la protagonista attraversa lutti familiari, la perdita del fratello e del padre, il rapporto difficile con la madre e lunghi momenti di solitudine. Ma il cuore del libro è anche il rapporto con la natura, che diventa presenza viva e guida silenziosa. «La natura non si esprime attraverso la parola, ma attraverso i suoni e soprattutto attraverso il silenzio. Ed è nel silenzio che incontriamo veramente la natura, quella esteriore come quella interiore».

Per Giulietta Bandiera la scrittura è arrivata dopo un lungo processo personale. Pur essendo questo il suo ventiduesimo libro, si tratta del primo romanzo-memoir della sua carriera. «Per scrivere un memoriale è necessario emanciparsi emotivamente da ciò che si racconta. Mi ci sono voluti una trentina d’anni per riuscirci» racconta.

La presentazione sarà anche l’occasione per approfondire il senso più universale dell’opera, che va oltre la dimensione autobiografica. «Scrivo per incanalare la sofferenza, ma anche per fermare la bellezza fuggevole di certi momenti, che da soli danno senso a tutto il resto», afferma l’autrice. E sul dolore, tema centrale del libro, aggiunge: «Ho scoperto che qualsiasi dolore può essere trasformato e impugnato come una forza».

Nata in Svizzera tedesca, di origini salentine e professionalmente legata a Milano, Giulietta Bandiera ha lavorato per Rai, Mediaset e numerosi gruppi editoriali nazionali. Oggi si occupa anche di formazione e conferenze sul potenziale umano e sul dialogo tra scienza e spiritualità.

L’incontro si terrà al Centro culturale Frera di via Zara 37 a Tradate.

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