Gli autogoal di Ibrahimovic: prima i Mondiali, poi la boxe. Così il senior advisor di Red Bird si esclude dal Milan
Mondiali con Fox Sports, poi lo show pugilistico: Ibrahimovic sempre meno al centro della costruzione del nuovo Milan
La posizione di Zlatan Ibrahimovic nel Milan, dall'ingresso in RedBird, è sempre stata motivo di grande discussione. Dopo una stagione da frontman, con una esposizione esagerata in conferenza e nelle interviste pre partita, quest'anno il senior advisor di RedBird si è visto poco e sentito ancora meno, se non per accogliere gli ospiti Vip a San Siro. Le liti con Allegri, generate per dei colloqui privati con diversi giocatori della rosa, dimostrano però anche il tentativo di voler incidere sulla squadra e sulle decisioni tecnico/tattiche. Senza seguire un protocollo corretto, in pieno stile Ibra.
L'AGENDA ESTIVA DI IBRAHIMOVIC
Nelle idee di Gerry Cardinale, almeno quelle iniziali, Zlatan Ibrahimovic doveva essere il Deus ex machina del nuovo corso rossonero. La personalità e il carisma dello svedese hanno sempre ben impressionato il numero 1 di RedBird, tra i due il rapporto è stato sempre di grande fiducia reciproca dal giorno 1. Qualcosa, però, sta cambiando nelle ultime ore. Il motivo? L'agenda estiva di Ibrahimovic. Il Senior Advisor di RedBird avrà infatti il ruolo di opinionista, durante il Mondiale 2026, per Fox Sports. Per circa quaranta giorni sarò lontano, lontanissimo da Milano con l'aggravante del fuso orario che lo mettere fuori causa anche per gran parte dei summit. E poi, a sorpresa, arriva la boxe. Ibra ha annunciato la sfida al pugile Tyson Fury, che verosimilmente non avverrà. Si tratterà infatti di un duello virtuale tra due star dello sport. Il tutto dovrebbe avvenire l'1 agosto, a circa due settimane dalla fine del Mondiale. Considerando le due settimane di vacanza è facile ipotizzare una clamorosa autoesclusione dal Milan.
AVANTI LA LINEA ALLEGRI
In un momento di grande incertezza su quella che sarà la cabina di comando del Milan si rafforza la posizione di Allegri. Con la qualificazione in Champions League il tecnico livornese diventerà il vero uomo forte del club rossonero. L'ottima intesa con Cardinale sta portando a dei passi avanti della linea Allegri a 360 gradi: contratto, mercato, obiettivi e organizzazione interna. Per un Ibrahmovic più debole ecco un Allegri sempre più centrale nel nuovo Milan. Con possibili novità interessanti a seguire: da Tare a Carnevali, passando per il ritorno di Galliani.
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