Governo, Giuli a Palazzo Chigi da Meloni dopo il licenziamento dei vertici dello staff al MiC
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, è stato per un’ora a colloquio a Palazzo Chigi nel pomeriggio con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Il licenziamento di due dirigenti del MiC
L’incontro arriva all’indomani della decisione del ministro Giuli di licenziare due membri del suo staff. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, sono già partiti i decreti di revoca per Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del MiC e uomo di fiducia del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, e per Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro. Stando a quanto ricostruito, il primo pagherebbe il fatto di non aver vigilato sul documentario su Giulio Regeni, a cui il ministero ha negato i finanziamenti, mentre la seconda è ‘accusata’ di non essersi presentata all’aeroporto e di non aver partecipato alla missione del ministro a New York del mese scorso.
Meloni a Giuli: “Ribadita piena volontà di sostenere azione ministero”
L’incontro tra la premier Giorgia Meloni e il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, andato in scena nel pomeriggio a Palazzo Chigi “ha consentito di approfondire i principali dossier di competenza di un dicastero strategico per il Paese, nonché di analizzare gli sviluppi del contesto nazionale e internazionale che incidono sul settore di riferimento. Il Ministro ha inoltre illustrato le attività svolte e la programmazione in corso”. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi. “Da parte del presidente del Consiglio è stata ribadita la piena volontà di sostenere l’azione di un Ministero centrale per l’Italia”, sottolineano le stesse fonti.
Fonti Chigi: “Tra Meloni e Giuli rapporto cordiale e proficuo”
“È emersa, anche sul piano formale, la solidità di un rapporto cordiale e proficuo tra il capo del governo e il ministro Giuli, relegando le polemiche emerse nelle ultime settimane alla normale dialettica politica, in un contesto reso particolarmente complesso dall’attuale scenario internazionale”, riferiscono fonti di Palazzo Chigi dopo il faccia a faccia andato in scena nella sede del governo tral la premier e il titolare del MiC.
Giuli da Meloni: “Piena sintonia a sostegno azione governo”
Giuli ha chiesto e ottenuto di incontrare oggi a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio Meloni “al fine di confermare e ribadire la piena sintonia all’interno dell’azione di Governo”, sottolineano fonti di Chigi dopo il faccia a faccia. Negli ultimi giorni, proseguono le stesse fonti, “si sono susseguite voci e ricostruzioni giornalistiche volte a mettere in discussione la credibilità dell’operato dell’Esecutivo, facendo leva su presunte divergenze di opinione tra il ministro Giuli, la presidente del Consiglio e altri esponenti del Governo, ricostruzioni prive di fondamento. Nel corso dell’incontro, il ministro Giuli ha espresso la propria gratitudine nei confronti della presidente del Consiglio, confermando il suo totale sostegno al programma della coalizione di Governo”.
Renzi: “Giuli arrogante incapace, MiC sta facendo fine ingloriosa”
“Nuova puntata del caso Giuli, il ministro dell’arroganza incapace, un cavallo scosso nel palio più inutile della storia”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, che nella Enews ricorda “la richiesta di dimissioni dopo che lui ha licenziato il suo intero staff”. “Chi ricorda la strafottenza con cui Giuli iniziò il suo mandato ministeriale non rimarrà certo sorpreso vedendo la fine ingloriosa che il ministero sta facendo – aggiunge -. E dire che la cultura in Italia potrebbe essere la vera marcia in più del Paese, ma finché hai gente come Giuli a gestirla dove vuoi andare?”.
Pirondini (M5s): “Governo dilaniato da faida quotidiana”
“Alessandro Giuli caccia il suo staff e al ministero della Cultura esplode l’ennesima faida interna di un governo che non governa più nulla. Da mesi assistiamo soltanto a regolamenti di conti, guerre di potere, epurazioni e scontri continui dentro la maggioranza. Nel frattempo il mondo è in fiamme, i prezzi dei carburanti e nei supermercati sono schizzati alle stelle, famiglie e imprese fanno i conti con difficoltà sempre più pesanti. Ma invece di occuparsi del Paese, questa destra pensa soltanto alle proprie lotte interne. Siamo in presenza di un governo allo sbando dilaniato da una faida quotidiana. Prima finisce questa agonia, meglio è per tutti”. Così il capogruppo M5S al Senato, Luca Pirondini.
De Priamo (FdI): “Giuli libero su scelte, segreteria è rapporto fiduciario”
Il ministro Giuli ha agito in modo indipendente? “L’impressione è sicuramente questa, al netto che non si ha neanche la certezza del completamento di questi procedimenti. Stando a quello che si apprende, è corretto quello che dice il ministro Lollobrigida: parliamo di un elemento, quello della segreteria personale, che è assolutamente fiduciario. Giuli è subentrato come ministro e quindi ha la facoltà dopo un certo periodo di fare valutazioni di questo tipo che nulla hanno a che vedere con la professionalità e capacità dei soggetti in questioni che hanno ruoli diversi e indipendenti nel ministero, soggetti pensanti che continueranno a essere valorizzati come meritano”. Lo ha detto il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo, presidente della commissione Affari Costituzionali, ospite a Start su Sky TG24. “Ciò non toglie che il ministro possa fare le sue scelte, parliamo di un rapporto fiduciario. Non possiamo sapere su quali basi il ministro reputi che questo rapporto sia venuto meno ma è una sua scelta”, ha concluso.
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