Gp Gran Bretagna, Lewis Hamilton penalizzato ma il muretto Ferrari non lo avverte subito: il motivo
La prima fase del Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1 si è trasformata in un piccolo caso interno al box Ferrari. Lewis Hamilton, scattato dalla terza casella della griglia e impegnato nel duello diretto con Kimi Antonelli, ha ricevuto una penalità di cinque secondi per partenza anticipata: punito dalla direzione gara un movimento quasi impercettibile della sua monoposto prima dello spegnimento dell’ultimo semaforo, sufficiente però a far scattare la sanzione.
Hamilton, però, non ne è stato informato immediatamente. Dal muretto hanno scelto di rimandare la comunicazione, lasciando che il britannico, passato in seconda posizione, restasse totalmente concentrato almeno inizialmente sulla lotta con Antonelli, che in quel momento lo stava incalzando. La Ferrari, consapevole della delicatezza della fase iniziale, ha preferito evitare distrazioni: Hamilton stava gestendo ritmo, gomme e pressione e un messaggio sulla penalità avrebbe potuto indurlo a forzare in modo controproducente.
Antonelli ha poi completato il sorpasso al dodicesimo giro, ma nemmeno in quel momento il team principal Frederic Vasseur e l’ingegnere di pista Carlo Santi hanno ritenuto opportuno avvisare Lewis. La priorità era mantenere stabilità mentale e operativa, soprattutto perché il sette volte campione del mondo stava iniziando a soffrire con le gomme anteriori, perdendo progressivamente terreno dai primi due.
La penalità, da scontare al pit stop o da aggiungere al tempo finale, era ormai un elemento acquisito nella strategia del team, ma la Ferrari ha scelto di comunicarla solo quando Hamilton aveva una finestra più chiara per gestirla senza compromettere ulteriormente la sua prestazione.
Leggi l'articolo Gp Gran Bretagna, Lewis Hamilton penalizzato ma il muretto Ferrari non lo avverte subito: il motivo su Sportal.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)