Guardare non è mai innocente. Il caso Banhoff: quando chiamiamo arte ciò che è possesso
Il caso Ray Banhoff riapre una questione che attraversa fotografia, diritto e cultura visiva: può l’arte giustificare immagini ottenute senza consenso? Dal corpo femminile nello spazio pubblico alla responsabilità dello sguardo, il nodo resta il rapporto di forza che produce l’immagine. L’articolo di Francesca Gigli.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)