Guardiola a un passo dalla Nazionale: incontro decisivo con Maldini e Leonardo, risposta attesa nelle prossime ore

21 Luglio 2026 - 00:45
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Presentato al tecnico catalano un progetto quadriennale per ricostruire il calcio italiano, preparare l’Europeo 2028 e riportare gli Azzurri al Mondiale. La trattativa è concreta, ma la firma non è ancora ufficiale

Pep Guardiola è tornato prepotentemente al centro della corsa per la panchina della Nazionale italiana. Non più una semplice suggestione, ma una trattativa concreta sulla quale la nuova dirigenza federale ha deciso di puntare con convinzione.

Paolo Maldini e Leonardo, rispettivamente direttore tecnico e advisor della FIGC, hanno incontrato Guardiola a Barcellona durante lo scorso fine settimana. Il confronto sarebbe durato diversi giorni e avrebbe permesso ai due dirigenti di presentare nei dettagli il progetto preparato per rilanciare la Nazionale.

La risposta definitiva del tecnico catalano è attesa a breve. Al momento non risulta ancora sottoscritto alcun contratto, ma la possibilità che Guardiola diventi il nuovo commissario tecnico dell’Italia è ormai reale.

Non un incarico di due anni, ma una rifondazione

La proposta presentata a Guardiola non riguarderebbe soltanto la gestione della Nazionale maggiore fino al prossimo grande torneo.

Maldini e Leonardo gli avrebbero illustrato un piano quadriennale, inserito nella più ampia ricostruzione del sistema tecnico federale avviata dal nuovo presidente Giovanni Malagò.

Il primo obiettivo sarebbe quello di rendere nuovamente competitiva l’Italia in Nations League, costruendo contemporaneamente un gruppo capace di arrivare preparato all’Europeo del 2028.

Il vero traguardo, però, è il Mondiale del 2030.

La FIGC vuole interrompere la crisi che ha tenuto gli Azzurri lontani dalle ultime edizioni della Coppa del Mondo e ha scelto Maldini e Leonardo per sovrintendere non soltanto alla Nazionale maggiore, ma all’intera filiera delle rappresentative giovanili. La Federazione ha ufficialmente affidato ai due un impegno quadriennale rivolto proprio all’Europeo e al Mondiale del 2030. (FIGC)

Guardiola per cambiare il calcio italiano

La candidatura di Guardiola avrebbe un significato che va molto oltre la scelta di un allenatore prestigioso.

Il tecnico catalano rappresenterebbe l’uomo al quale affidare una trasformazione culturale e metodologica del calcio italiano: formazione degli allenatori, valorizzazione dei giovani, identità di gioco e collegamento più stretto tra le selezioni giovanili e la Nazionale maggiore.

L’Italia non cerca soltanto qualcuno che scelga i convocati e prepari le partite. Cerca una figura capace di dare un indirizzo tecnico all’intero movimento.

È questa la parte del progetto che potrebbe convincere Guardiola ad accettare, nonostante la volontà manifestata dopo la conclusione dell’esperienza al Manchester City di concedersi una pausa dal calcio.

Il rapporto con Maldini e Leonardo

La presenza di Maldini e Leonardo può risultare decisiva.

Guardiola nutre da tempo una profonda considerazione nei confronti dell’ex capitano del Milan e della Nazionale. Maldini, a sua volta, non ha mai nascosto l’ammirazione per il calcio espresso dalle squadre del tecnico catalano.

Leonardo aggiunge esperienza internazionale, capacità diplomatica e conoscenza dei grandi ambienti calcistici europei.

Il viaggio a Barcellona dimostra che la nuova struttura federale non vuole limitarsi a valutare candidature disponibili, ma intende provare a convincere uno degli allenatori più influenti della storia contemporanea.

L’ingaggio non sarebbe l’ostacolo principale

L’aspetto economico resta importante, ma non sarebbe il principale problema della trattativa.

La questione decisiva riguarda piuttosto la disponibilità di Guardiola a rientrare immediatamente nel calcio e la sua convinzione sulla solidità del progetto italiano.

Il tecnico vorrebbe garanzie sulla possibilità di lavorare con autonomia, sulla riforma del settore tecnico e sull’impegno della Federazione nel promuovere una nuova generazione di calciatori.

La panchina di una Nazionale comporterebbe ritmi molto diversi rispetto alla gestione quotidiana di un club. Potrebbe quindi consentirgli di accettare una nuova sfida senza tornare immediatamente alla pressione di una stagione con cinquanta o sessanta partite.

La decisione attesa a breve

Il presidente federale Giovanni Malagò aveva annunciato che la scelta del nuovo commissario tecnico sarebbe entrata rapidamente nella fase decisiva.

La missione di Maldini e Leonardo a Barcellona conferma che Guardiola è diventato il primo grande obiettivo della nuova gestione.

Sky Sport ha precisato che non esiste ancora la certezza che il catalano accetti, ma ha definito il tentativo della FIGC concreto. Anche le altre ricostruzioni disponibili parlano di contatti avanzati, senza però confermare un accordo già concluso. (Sky Sport)

Le prossime ore potrebbero chiarire se il confronto abbia prodotto l’apertura necessaria per arrivare alla firma oppure se Guardiola abbia chiesto altro tempo.

Mancini e Pirlo restano in corsa

La Federazione continua a mantenere aperte alcune alternative.

Roberto Mancini rimane un candidato forte per la conoscenza dell’ambiente azzurro e per la vittoria dell’Europeo ottenuta durante la precedente esperienza sulla panchina italiana.

Andrea Pirlo rappresenterebbe invece una scelta più orientata al futuro e alla costruzione di un nuovo ciclo tecnico.

I loro nomi restano nella lista, ma il viaggio in Spagna ha modificato le gerarchie. Guardiola non è più il sogno impossibile evocato per entusiasmare i tifosi: è l’allenatore con il quale Maldini e Leonardo hanno discusso direttamente il futuro della Nazionale.

Una scelta che cambierebbe l’immagine degli Azzurri

L’arrivo di Guardiola rappresenterebbe uno dei più grandi colpi mai realizzati dalla Federazione italiana.

La Nazionale passerebbe dalla crisi successiva all’ennesima mancata qualificazione mondiale all’ingaggio di uno degli allenatori più prestigiosi e riconoscibili del panorama internazionale.

Cambierebbe immediatamente la percezione degli Azzurri, attirerebbe l’attenzione dei giovani e restituirebbe credibilità a un movimento che negli ultimi anni ha perso terreno rispetto alle principali potenze europee.

Non basterebbe naturalmente il nome di Guardiola per risolvere tutti i problemi. Servirebbero riforme, investimenti nei settori giovanili, maggiore coraggio da parte dei club e più spazio per i calciatori italiani.

Ma scegliere Pep significherebbe indicare con chiarezza una direzione.

L’Italia aspetta il sì di Pep

Maldini e Leonardo hanno presentato il progetto. Guardiola lo sta valutando.

La firma non può ancora essere considerata ufficiale, ma mai come adesso il tecnico catalano è stato vicino alla panchina azzurra.

La nuova Federazione ha deciso di pensare in grande e di offrire all’ex allenatore di Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City non un semplice contratto, ma la possibilità di guidare la rinascita del calcio italiano.

Nelle prossime ore potrebbe arrivare la risposta capace di cambiare il futuro della Nazionale.

L’Italia aspetta il sì di Pep Guardiola.

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