Gymshark, il fondatore punta a riacquistare le quote vendute a General Atlantic

03 Luglio 2026 - 12:04
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Il fondatore del marchio britannico di abbigliamento sportivo Gymshark, Ben Francis, è in trattativa con il fondo di private equity statunitense General Atlantic per riacquistare parte della quota che l’investitore detiene nel brand made in Uk di abbigliamento sportivo. Un’operazione che, se conclusa, potrebbe portare la partecipazione di Francis oltre il 70% attuale, secondo quanto riportato per primo dal Financial Times.

Nel 2020 General Atlantic ha investito 200 milioni di sterline (circa 233 milioni di euro al cambio attuale) in Gymshark, acquisendo una quota del 21% e valutando l’azienda oltre un miliardo di sterline, un traguardo che all’epoca fece entrare il marchio di Birmingham nel ristretto club delle ‘unicorn’ britanniche. Contestualmente a quell’operazione, Francis aveva portato la propria quota sopra il 70%, mentre Melis Kahya Akar, a capo del settore consumer per l’area Emea di General Atlantic, era entrata nel consiglio di amministrazione.

L’accordo, racconta il Financial Times, aveva “catapultato Francis, che ha avviato l’attività di abbigliamento sportivo nel garage dei suoi genitori quando aveva 19 anni, tra gli imprenditori più ricchi della Gran Bretagna”. L’investimento doveva servire soprattutto a finanziare l’espansione internazionale del brand, in particolare negli Stati Uniti, dove Gymshark aveva già costruito la sua base di clienti più ampia, e in Asia.

A distanza di sei anni, ora il fondatore avrebbe manifestato la volontà di riacquistare parte di quella quota. Le discussioni tra le parti riguardano sia la valutazione dell’operazione sia le dimensioni della transazione, e il fondatore starebbe anche negoziando con alcune banche un finanziamento per sostenere l’acquisto. Sebbene in una fase iniziale avesse valutato di rilevare l’intera partecipazione di General Atlantic, l’ipotesi più probabile al momento è un riacquisto parziale, che comunque farebbe salire la sua quota oltre il 70% già detenuto.

Il contesto in cui si muove questa trattativa è quello di una crescita più lenta rispetto al passato. Nell’anno fiscale chiuso a luglio 2025, i ricavi di Gymshark sono aumentati del 6,5%, arrivando a 647 milioni di sterline, ma l’utile ante imposte è sceso da 11,8 a 6,9 milioni di sterline, un calo attribuito a costi di ristrutturazione e all’espansione della rete di negozi fisici.

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