Hamilton o Bearman, Ferrari di fronte al bivio: il ruolo di Camara ma Lewis è sempre più solo, giallo sul rinnovo
La F1 si è presa finalmente un week end di pausa prima del rush finale di stagione con la multi tappa americana che prevede ben 4 appuntamenti condensati nel giro di un mese o poco più. Resta caldo il tema Ferrari che se da un lato ha ritrovato il podio nelle ultime due gare non riesce proprio a fare meno di polemiche. Al centro di essere il ruolo all’interno di Hamilton che a Singapore ha fatto di testa sua ignorando la chiamata box e pagandone le conseguenze. Un discorso più ampio che riguarda anche il futuro dell’inglese in rosso perchè un altro british man, Bearman, bussa alla porta di Maranello. E con il rinnovo di Leclerc e la promozione di Camara in Haas, il Cavallino Rampante sfoglia la margherita in ottica 2028.
- Bearman, 2027 anno cruciale: si gioca la Ferrari
- Camara "predestinato" pronto al confronto con Ollie
- Lewis Hamilton è in crisi dentro la Ferrari
- Hamilton sempre più solo dopo Singapore, il giallo sul rinnovo
Bearman, 2027 anno cruciale: si gioca la Ferrari
L’annuncio di Rafael Camara alla Haas per il 2027 ha di fatto chiuso il mercato piloti in F1 per il prossimo anno con buona pace per il nostro Leonardo Fornaroli. Resta in bilico, forse, solo il posto di Bottas in Cadillac viste le prestazioni del finlandese puntualmente battuto e di parecchio da Checo Perez. Anche Racing Bulls ha deciso di confermare Lawson rinviando l’esordio in F1 di Tsolov.
E allora si pensa già al 2028. Ecco perchè tra tutti, il prossimo anno sarà particolare per Oliver Bearman. Il pilota inglese è a un bivio. Sarà il suo ultimo anno sotto contratto con la Ferrari, in prestito alla Haas. Come riportato da Autoracer.it, Ollie è tra i candidati per un sedile in Ferrari nel 2028, ma dovrà consolidare questa prospettiva realizzando una stagione di alto livello cosa che finora è successa solo a sprazzi. Ha grande velocità e qualità ma non sempre dimostrato al posto e al momento giusto.
Camara “predestinato” pronto al confronto con Ollie
In questa chiave appare interessante il confronto interno che ci sarà in Haas il prossimo anno tra Bearman e Camara. Il giovane brasiliano è stato promosso su spinta della stessa Ferrari che lo ha “allevato” nella Driver Academy. Nei test Rafa è andato fortissimo, impressionando tutti nel team americano, pare anche stracciando lo stesso Bearman in un sessione comparata. Ecco perchè, sempre in chiave Ferrari, la coppia Camara-Bearman nel 2027 sarà una cartina tornasole per Maranello al fine di scegliere la line up del futuro.
Lewis Hamilton è in crisi dentro la Ferrari
Se Bearman dovesse consacrarsi potrebbero aprirsi le porte di Maranello. In quel caso, col recente rinnovo di Leclerc, Ollie prenderebbe il sedile di Lewis Hamilton. Il futuro del sette volte campione del mondo in rosso e le prestazioni di Bearman saranno al centro della valutazione di Ferrari il prossimo anno.
E su Hamilton si apre un capitolo non di poco conto. Sul presente e sul futuro. Gli ultimi mesi di Lewis non sono stati all’altezza della prima parte della stagione. Paradossalmente dopo la vittoria di Barcellona le prestazioni dell’inglese sono calate e sono risalite quelle di Leclerc che infatti da Silverstone in poi ha fatto più podi e più punti del compagno tanto da insidiarne il podio in classifica piloti già messo in seria crisi a suon di vittorie da Verstappen.
Hamilton sempre più solo dopo Singapore, il giallo sul rinnovo
Hamilton dopo Monza appare isolato nella Ferrari. Le voci di contrasti con Vasseur, i rumors sulla voglia di Lewis di cambiare l’organizzazione di Maranello a cominciare forse proprio dal manager francese vanno di pari passo con quanto accaduto in Malesia e Singapore col pilota che decide di non seguire le indicazioni del muretto Ferrari, a Sepang rifiutandosi di mettere le gomme da bagnato dopo che gli erano state messe le slick su pista ancora bagnata alla partenza e poi a Singapore restando in pista con le soft ignorando la chiamata per il pit durante la Virtual Safety Car per il ritiro di Perez.
L’impressione è che Hamilton non si fidi più delle scelte del muretto. Provando a fare di testa sua. Ma c’è di più visto che proprio dopo la gara di Singapore, Fred Vasseur non è stato tenerissimo con il suo pilota sottolineandone l’errore con estremo cinismo, cosa mai fatta in passato, con Leclerc ad esempio, proprio mentre Lewis stava scendendo stremato dalla sua SF-26.
Infine c’è la questione contratto di Hamilton. Il rinnovo o estensione o prolungamento, chiamatelo come volete, dell’accordo con Lewis per il prossimo anno o addirittura anche per il 2028 sarebbe dovuta essere annunciato a Monza. Cosa che non è avvenuta. Se da un parte sembra che tra le postille del contratto con la Ferrari sia Hamilton ad avere la possibilità unilateralmente di allungare l’accordo, questo silenzio delle due parti appare sospetto.
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