Hantavirus: pazienti a rischio a Padova e Firenze stanno bene. Positivo cittadino Usa, peggiora donna in Francia
La situazione clinica del paziente con Hantavirus ricoverato a Padova “risulta invariata: la persona non presenta segni né sintomi particolari e riferisce di stare bene”, riferisce in una nota l’Ulss 6 Euganea, che sottolinea: “Il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea, diretto dal dr. Luca Sbrogio, sta gestendo operativamente la situazione, in stretto contatto con la Regione del Veneto e il Ministero della Salute, attivando quanto dagli stessi disposto. La persona è inserita in una sorveglianza attiva che prevede diverse modalità di comunicazione, condotte giornalmente in diverse fasce orarie, tra il soggetto e operatori del Dipartimento di Prevenzione per verificare lo stato di salute e attuare le azioni di sanità pubblica necessarie”.
“Nella prima mattina di oggi sono stati effettuati alcuni prelievi ematici secondo protocollo disposto dal Ministero della Salute – riferisce l’Ulss 6 -, eseguiti da un medico Sisp (Servizio Igiene Sanità Pubblica) e da un infermiere territoriale dell’Ulss 6 adottando le previste precauzioni del caso. Il prelievo è ora trasportato con mezzo e due autisti dell’Ulss 6 a Roma all’Istituto Spallanzani per esami sierologici e molecolari, seguendo le disposizioni di sicurezza e stabilità dettate dal Laboratorio di Microbiologia Ulss 6”. “Il Dipartimento di Prevenzione, che sta seguendo costantemente la situazione, adotterà le successive azioni in base alle disposizioni che perverranno dal Ministero e dalla Regione”, conclude la nota.
In Italia sono quattro le persone sotto osservazione attiva. Sono tutti passeggeri del volo Klm dove è stata presente per pochi minuti una donna contagiata e poi deceduta. I quattro passeggeri sono tutti asintomatici. Tra questi, una donna in quarentena a Firenze. “Le mie sono parole per tranquillizzare perché indubbiamente, a una sempre più attenta considerazione dei fatti, ci siamo resi conto che la donna è stata sempre distante in aereo dalla persona che poi sappiamo essere morta, e i minuti sono stati davvero pochi”, ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, parlando coi giornalisti a Firenze. “L’Hantavirus – ha sottolineato Giani – non è il Covid, occorre che abbia delle condizioni particolari per il contagio, che ci siano i sintomi in essere, e la trasmissione è chiaramente molto più difficoltosa”. “Conseguentemente – ha aggiunto – lo scopo della quarantena è precauzionale. I medici mi dicono che se continuasse a non avere alcun sintomo, già la prossima settimana noi al 95 per cento potremmo dare come positivamente sviluppata l’osservazione, che comunque termina l’8 di giugno. La signora collabora e quindi io ringrazio anche di questo. Mi sento di poter dire che non possiamo e non dobbiamo assecondare un clima che porti poi all’eccessiva preoccupazione da parte della popolazione”, ha concluso il presidente della Toscana.
Il ministero della Salute – secondo quanto si apprende – sta predisponendo una circolare per le Regioni e gli uffici di frontiera per fare un quadro sulla situazione legata all’Hantavirus e indicare anche cosa fare – anche sulla base delle indicazioni Ecdc – in caso di persone che dovessero mostrare sintomi riconducibili al contagio da Hantavirus in atto.
Intanto, il dipartimento della Salute e dei Servizi alla persona degli Stati Uniti ha reso noto che uno dei 17 cittadini Usa evacuati dalla nave da crociera colpita da un focolaio di hantavirus è risultato lievemente positivo al ceppo andino del virus, mentre una seconda persona presenta sintomi lievi. Entrambi i passeggeri sono stati trasferiti negli Stati Uniti a bordo di un volo sanitario con unità di biocontenimento. Il secondo caso non è ancora stato confermato. Secondo l’aggiornamento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), otto persone che si trovavano sulla nave Mv Hondius si sono ammalate e sei infezioni sono state confermate. Un cittadino tedesco e una coppia olandese sono morti. L’Oms ha spiegato che il ceppo andino dell’hantavirus può provocare gravi malattie polmonari con un tasso di mortalità fino al 50 per cento.
Anche una cittadina francese evacuata dalla nave è risultata positiva all’hantavirus. Lo ha reso noto la ministra della Salute, Stéphanie Rist, all’emittente radiofonica “France Inter”. Si tratta del primo caso individuato in Francia. “Il suo stato è peggiorato nella notte”, ha dichiarato la ministra. La paziente è stata ricoverata in un ospedale specializzato in malattie infettive, ha aggiunto Rist. La Francia prende delle “misure drastiche” che sono “le più dure dell’Unione europea” per affrontare l’hantavirus, ha detto all’emittente televisiva “Bfm” la portavoce del governo francese, Maud Bregeon. “Il solo obiettivo del primo ministro (Sebastien Lecornu) è quello di proteggere i francesi”, ha affermato Bregeon. “Seguiamo la situazione fin dall’inizio con la più grande vigilanza”, ha aggiunto la portavoce, ricordando le “conoscenze scientifiche” della Francia.
Il sottosegretario alla Sanità spagnolo, Javier Padilla, ha dichiarato oggi che la quarantena per i passeggeri della MV Hondius avrà inizio dal 6 maggio e potrà protrarsi fino a 42 giorni. Durante un’intervista a “Tve”, Padilla ha sottolineato che la data è stata stabilita in seguito a un’analisi congiunta con l’Organizzazione mondiale della sanità, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e il Centro di coordinamento per le allerte e le emergenze sanitarie della Spagna. La scelta del 6 maggio come ultimo giorno di contatti, a partire dal quale viene calcolata la quarantena, è stata effettuata dopo un'”analisi dettagliata di tutte le relazioni che c’erano state all’interno della nave”. Da quel momento, ha precisato il sottosegretario di Stato alla Sanità, “bisognerà prolungare quei 42 giorni”.
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha espresso gratitudine per il “rapido ed efficiente” sbarco della nave Hondius a Tenerife. Lo ha scritto la presidente su X, ringraziando il governo spagnolo e le autorità coinvolte sul posto. La Commissione sta lavorando “a stretto contatto” con la Spagna, l’Organizzazione mondiale della sanità e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie dell’Ue per organizzare i voli di evacuazione. “Non risparmieremo alcuno sforzo, né nell’Unione né altrove”, ha scritto von der Leyen, ribadendo che “la salute viene prima di tutto”.
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