Honda ammette i problemi di prestazione in F1

Michael Lelli
Honda ammette i problemi di prestazione in F1
Honda riconosce le enormi difficolta riscontrate con la power unit 2026 e spiega i ritardi nello sviluppo prima del GP di Zandvoort.
L’inizio della nuova era tecnica della Formula 1 si sta rivelando estremamente complesso per il binomio formato da Aston Martin e Honda. Nonostante le grandi aspettative legate al nuovo stabilimento di Silverstone e all’arrivo di Adrian Newey, la scuderia britannica ha dovuto fare i conti con un importante divario prestazionale rispetto alla concorrenza. Le difficoltà non riguardano solamente il telaio, ma sono legate a doppio filo alle prestazioni della power unit nipponica, finora penalizzata da problemi di guidabilità e affidabilità.
Perché Honda ha compreso la reale entità dei problemi solo a gennaio?
La reale portata delle criticità è emersa chiaramente solo all’inizio del nuovo anno, prima dei primi test in pista. Come spiegato dall’ingegnere capo di Honda Shintaro Orihara, le fluttuazioni di rendimento e le problematiche legate alla batteria hanno costretto i tecnici a sacrificare la potenza pura per garantire la tenuta meccanica dei componenti.
Come dichiarato da Shintaro Orihara: “In gennaio ci siamo resi conto che le nostre prestazioni e l’affidabilità non sarebbero state competitive. Quando abbiamo iniziato a girare a Barcellona, abbiamo capito che le nostre prestazioni erano decisamente scarse rispetto agli altri costruttori e abbiamo riscontrato problemi sul lato della batteria.”
Come intende recuperare il divario la casa giapponese?
L’abolizione dell’MGU-H e la contestuale riorganizzazione del sistema elettrico hanno complicato notevolmente la gestione della pressione di sovralimentazione e la guidabilità complessiva della monoposto. I problemi riscontrati sono stati legati principalmente all’affidabilità della batteria, che hanno limitato il chilometraggio nei test.
Il costruttore di Sakura è al lavoro per introdurre correttivi mirati a partire dal Gran Premio d’Olanda a Zandvoort, dove è previsto il primo pacchetto di aggiornamento focalizzato sul motore a combustione interna. Il lavoro di sviluppo congiunto con Aston Martin prosegue a ritmo serrato per ridurre un gap che richiede tempo e interventi strutturali su tutta la Power Unit.
📰 : Honda’s HRC president Koji Watanabe cautions against reading too much into Aston Martin’s improved Hungarian GP form, saying the result was partly down to “the characteristics of the circuit.” He says the Honda-Aston Martin alliance is “steadily improving,” with the revised… pic.twitter.com/HOn4sk8z17
— F1 Naija (@f1_naija) August 4, 2026
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