Hyundai guarda al futuro: dalla strada al cielo con le nuove rotte della mobilità
Per Hyundai, il futuro della mobilità ha sempre meno confini e non si limita alla strada, con la volontà di creare un unico ecosistema connesso. Si tratta dell’obiettivo definito dalla divisione Urban Air Mobility che punta a rendere il Gruppo un “fornitore di soluzioni di mobilità smart” con tante soluzioni innovative da implementare nel corso del prossimo futuro per creare un sistema composto da auto private e condivise, trasporto on demand, guida autonoma e, in prospettiva, velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticali.
Tutte queste soluzioni sono unite e coordinate da piattaforme digitali, progettate per ridurre la congestione e i tempi di percorrenza, soprattutto in quelle aree urbane ad altissima densità di veicoli, dove il traffico rappresenta un problema che le persone e le aziende devono affrontare su base quotidiana. Nel corso degli ultimi anni, l’azienda ha realizzato diversi progetti, con i target di gettare le basi per quella che sarà la mobilità del futuro.
Tutto è partito con un concept
La divisione Urban Air Mobility ha iniziato a prendere forma nel 2019, con la fondazione. In occasione del CES 2020 di Las Vegas, a pochi mesi dalla nascita, la divisione del Gruppo Hyundai svelò S-A1, primo concept di air taxi, nato per rispettare quattro principi fondamentali (sicurezza, silenziosità, accessibilità e centralità del passeggero).
Successivamente, a distanza di due anni, è nata Supernal, società che guida i progressi del Gruppo nella mobilità aerea avanzata, anche grazie alle collaborazioni con tanti partner internazionali, con l’obiettivo di essere all’avanguardia nello sviluppo dell’intero ecosistema AAM, acronimo di Advanced Air Mobility (Mobilità Aerea Avanzata).
In occasione del Farnborough International Airshow del 2022, Supernal ha presentato un concept di abitacolo a cinque posti. In seguito, al CES 2024, c’è stato il debutto di S-A2, velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticali progettato per ridefinire il trasporto urbano.
Questo veicolo può raggiungere una velocità di 190 km/h, arrivando fino a 450 metri di quota e completando tratte tra 40 e 65 chilometri. Il funzionamento del veicolo è molto silenzioso, con le operazioni di decollo e atterraggio che avvengono a 65 dB, mentre il volo orizzontale avviene a 45 dB.
Il ruolo del vertiporto
Sempre al CCES 2024 è stato presentato un concept che anticipa il vertiporto, un elemento strategico che sarà la base dei servizi di mobilità che prevedono decollo e atterraggio in verticale. Lo sviluppo dell’infrastruttura a terra rappresenta un tassello cruciale per l’effettiva operatività del servizio.
L’impegno del Gruppo in questo ambito affonda le radici già nel 2021, quando Hyundai ha supportato nel Regno Unito, insieme al Governo britannico e alla città di Coventry, il progetto Urban Air Port Air-One, il primo hub al mondo concepito specificamente per velivoli elettrici e droni.
Grazie a un’occupazione di suolo inferiore del 60% rispetto a un eliporto convenzionale, la struttura abbatte le barriere fisiche all’ingresso nelle metropoli: diventa così possibile realizzare hub compatti direttamente nel cuore delle città o accanto a snodi chiave di scambio, rendendo il passaggio dalla strada al cielo immediato, accessibile e privo di colli di bottiglia.
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