I surgelati fanno bene alla dieta mediterranea

06 Luglio 2026 - 18:12
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I surgelati fanno bene alla dieta mediterranea
Tutta una questione di cristalli di ghiaccio. Quelli che avvolgono il cibo surgelato e quello congelato. Metodi apparentemente simili di conservare gli alimenti, ma in realtà molto diversi. Tra i due vince il cibo surgelato perché rimane pressoché intatto grazie al fatto che in pochissimi minuti passa da 0 a -70 gradi così i cristalli d'acqua che si creano sono piccoli e non vanno a intaccare la "struttura" degli alimenti, non alterandone quindi le proprietà nutritive. Invece per il congelamento si scende di solito a meno 18 gradi in tempi più lunghi così si creano cristalli più grossi, perché il processo è lento, che lacerano le membrane cellulari, facendo perdere liquidi e sapore allo scongelamento. Una spiegazione che avvalora l'uso dei prodotti surgelati nella dieta quotidiana secondo l'Iias, l'Istituto italiano alimenti surgelati. Per questo ha presentato i risultati di due studi scientifici condotti dalla SISA (Società Italiana Scienze dell'Alimentazione) e dalla SSICA (Stazione Sperimentale per l'Industria delle Conserve Alimentari). La ricerca SISA ha analizzato vent'anni di letteratura scientifica sulle principali specie ittiche più consumate in Italia: merluzzo, nasello, salmone, orata, platessa e spigola (branzino), confermando che la surgelazione rapida preserva proteine, lipidi e omega-3 per oltre 12 mesi. Parallelamente, il progetto SSICA (Stazione Sperimentale per l'Industria delle Conserve Alimentari ) ha dimostrato come la surgelazione industriale permetta di limitare la degradazione di vitamine del gruppo B e polifenoli, che nei vegetali freschi tendono a ridursi drasticamente durante la filiera di trasporto e stoccaggio. Fresco e surgelato pari sono (quasi) «Le evidenze presentate sottolineano come la contrapposizione tra fresco e surgelato sia ormai superata. Il tema centrale è come favorire un maggiore consumo di pesce e verdure, alimenti cardine della Dieta Mediterranea. In questo contesto, i surgelati rappresentano una soluzione concreta che coniuga valore nutrizionale, praticità e riduzione degli sprechi», precisa Giorgio Donegani, Presidente di IIAS. A questo proposito IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati) ha commissionato anche una ricerca ad Altroconsumo che analizza il rapporto tra italiani, la Dieta Mediterranea e i surgelati ed evidenzia come questi abbiano un ruolo importante per avere una dieta equilibrata ostacolata spesso da vincoli di tempo e di costi. Lo studio spiega che il riferimento alimentare per gli italianiè ancora la Dieta Mediterranea: l'84% dichiara di seguirla abitualmente nonostante il 54% sottolinei come il costo degli alimenti sia il problema principale, seguito dal 45% che indica come secondo limite la mancanza di tempo per la preparazione dei pasti. Ed ecco che allora i surgelati diventano validi alleati. Più cibi frozen, più verdure. Anche per esempio per rispettare uno dei diktat della Dieta Mediterranea l'uso assiduo della verdura.  Secondo la  SSICA - Stazione Sperimentale per l'Industria delle Conserve Alimentari che ha sviluppato un progetto di ricerca per valutare l'impatto della surgelazione sulla qualità nutrizionale di alcuni ortaggi, paragonando il vegetale fresco e quello surgelato  cioè dopo conservazione e cottura. «Quando si valuta la qualità nutrizionale di un vegetale è necessario considerare l'intero percorso che porta l'alimento dal campo al piatto. I nostri risultati mostrano che la surgelazione rapida può contribuire a preservare nutrienti e composti bioattivi nel tempo, offrendo al consumatore un prodotto nutrizionalmente valido e disponibile durante tutto l'anno», spiega Luca Sandei, Responsabile della Divisione Pomodoro e Filiere Vegetali di SSICA. Meno sprechi di alimenti. Ma questi prodotti hanno anche un altro vantaggio, aiutano nella lotta agli sprechi. Pare infatti che siano in cima alla classifica dei 10 cibi meno sprecati: la cifra è inferiore del 37,6% rispetto a quello delle verdure fresche e del 17,4% rispetto alla verdura e frutta non fresche. A confermarlo sono i dati dello studio dell'Osservatorio internazionale Waste Watcher-Campagna Spreco Zero per IIAS - Istituto Italiano Alimenti Surgelati, che ha quantificato l'incidenza del comparto "frozen" sullo spreco alimentare totale. Freddo, anzi ghiacciato, è giusto non solo per noi stessi, ma anche per l'ambiente. .

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