I vertici militari di UE e NATO in visita di solidarietà in Ucraina
Bruxelles – “In una forte dimostrazione di unità transatlantica”, come spiega una nota, il generale Seán Clancy, presidente del Comitato militare dell’Unione europea (EUMC), e l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della NATO (CMC), hanno svolto una visita congiunta in Ucraina dal 20 al 25 aprile. La visita, continua la nota di EUMC, “ha ribadito l’impegno incrollabile di entrambe le organizzazioni a favore della difesa dell’Ucraina contro l’aggressione in corso da parte della Russia“.
Durante la loro missione, i vertici militari hanno tenuto discussioni con il generale Oleksandr Syrskyi, comandante in capo delle forze armate ucraine, e con il viceministro degli Esteri Yevhen Perebyinis, concentrandosi sulle immediate necessità dell’Ucraina sul campo di battaglia, sulle garanzie di sicurezza a lungo termine e sul coordinamento strategico tra l’UE e la NATO. I due hanno inoltre visitato le postazioni in prima linea per valutare l’impatto dell’assistenza militare occidentale e dei programmi di addestramento.

“La resilienza dell’Ucraina è la resilienza dell’Europa“, ha dichiarato Clancy, ribadendo che “l’UE è fermamente al fianco dell’Ucraina, fornendo un sostegno completo – dagli aiuti finanziari alle attrezzature militari avanzate – per tutto il tempo necessario a garantire la vittoria”.
Dragone ha rafforzato questo messaggio, affermando che “l’impegno della NATO nei confronti dell’Ucraina è incrollabile. I nostri sforzi collettivi assicurano che l’Ucraina disponga degli strumenti per difendere la propria sovranità e i nostri interessi di sicurezza condivisi”.
La visita ha messo in evidenza i ruoli complementari dell’UE e della NATO nel rafforzamento delle capacità di difesa dell’Ucraina, tra cui la cooperazione industriale, l’innovazione sul campo di battaglia e la pianificazione strategica. Entrambi i comandanti hanno sottolineato che la sicurezza dell’Ucraina rimane un pilastro fondamentale della stabilità europea e richiede un sostegno internazionale costante e coordinato.
Mentre l’Ucraina continua ad adattarsi e a innovare di fronte a un’aggressione incessante, “questa visita congiunta – conclude la nota – segna un approccio unificato e a lungo termine volto a garantirne il successo sul campo di battaglia e oltre“.
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