Ieri erano una rarità, oggi sono sempre più diffusi e

16 Giugno 2026 - 07:36
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Ieri erano una rarità, oggi sono sempre più diffusi e

Dall’essere una rarità nel mare magnum delle proposte cosmetiche a diventare la normalità, o quasi: i prodotti beauty ricaricabili sono oggi molto diffusi, e se una volta si guardavano con un po’ di sospetto, come a volte accade con le cose che non si conoscono, oggi hanno conquistato un posto di spicco nei beauty case delle donne. Ad aiutare, sicuramente, la crescente attenzioni di molti brand al tema della sostenibilità, che il 16 giungo torna sotto i riflettori grazie al World Refill Day, Giornata internazionale promossa dalla no profit britannica City to Sea, con l’obiettivo di sostenere il riuso e limitare l’inquinamento da plastica che affligge il Pianeta.

I prodotti beauty low cost preferiti dalle celeb

Prodotti beauty ricaricabili: un settore in crescita

Foto Getty Images

Un’iniziativa lodevole ai fini della sensibilizzazione, che non è mai abbastanza. Stando a un report di Devera, piattaforma AI focalizzata sulla sostenibilità ambientale, ogni anno vengono prodotti circa 120 miliardi di pezzi di imballaggio, molti dei quali piccoli, complessi e difficili da riciclare:  il 95% degli imballaggi cosmetici diventa rifiuto dopo un singolo utilizzo. Il mercato del riuso è in crescita, con un tasso annuo del 5.7% che dovrebbe mantenersi stabile fino al 2030.

prodotti beauty ricaricabili

I prodotti beauty ricaricabili spaziano dal make up ai profumi, fino ai detergenti (Getty Images).

All’inizio il riuso riguardava soprattutto i liquidi. Detergenti corpo e shampoo sono stati tra i primi a proporre le ricariche, presto affiancate da palette viso e occhi con cialde intercambiabili, che al refill affiancavano anche l’allettante possibilità di una personalizzazione totale. Una bella tentazione, come dire di no?

Skincare, profumi e make up: il refill piace sempre di più

Oggi, tutto o quasi può essere refillable, non solo i prodotti più facilmente associabili al concetto di riuso. Ci sono, ad esempio, le creme viso e corpo in vasetto. Una volta terminata la prima, si acquista solo la ricarica, un mini vasetto da inserire nel precedente che limita gli sprechi, sia perché più leggero (quindi il trasporto emette meno Co2) sia perché realizzato in materiali riciclabili e riciclati.

Tra gli esempi virtuosi, brand come Augustinus Bader, Institut Esthederm e Veralab, ma la lista potrebbe essere molto più lunga. Si comprano una volta sola anche alcuni rossetti. Guerlain, ad esempio, ha da poco lanciato Kisskiss Blur Matte, che una volta finito può essere riacquistato nello stesso colore oppure in un altro, grazie alla praticità del sistema. Una scelta praticata anche da Kess Berlin, con i suoi famosi blush intercambiabili, e da Chanel, con la ricarica dell’iconica cipria Les Beiges.

Profumi ricaricabili: da Alien alle ultime creazioni

Anche le fragranze sono sempre più ricaricabili. Chi non ricorda le fontane profumate di Alien e Angel, i due best seller firmati Mugler? Una vera e propria rivoluzione, che prima di allora non si era mai vista. Oggi esistono ancora, affiancati da pratici refill che consentono di risparmiare su plastica, vetro e trasporti. Un sistema che piace a tanti brand, da Prada a Lancôme ad Armani. Alta, l’ultima collezione di Bottega Veneta, nasce su questa stessa lunghezza d’onda, con flaconi interamente ricaricabili.

prodotti beauty ricaricabili

L’ultima collezione di Bottega Veneta propone fragranze interamente ricaricabili (Courtesy Press Office).

Dare una mano al Pianeta non è mai stato così facile, anche perché fare una scelta eco sostenibile non toglie nulla alla qualità del prodotto, che è sempre lo stesso.

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