Il Castello Sarriod de La Tour è il gioiello medievale che nasconde una delle sale più incredibili d’Italia
Ci sono castelli che conquistano con le loro torri e le mura possenti, altri con panorami spettacolari…e poi c’è un maniero medievale che sorprende per qualcosa di molto più insolito: un soffitto popolato da tantissimi volti scolpiti, tra nobili, creature fantastiche, draghi, sirene e figure grottesche che da quasi sei secoli osservano chi entra nella sala principale. È il castello Sarriod de La Tour, a Saint-Pierre, uno dei gioielli meno conosciuti della Valle d’Aosta. Dietro il suo aspetto irregolare e labirintico, frutto di secoli di ampliamenti, si cela un viaggio nell’immaginario medievale fatto di arte, simboli e misteri, oltre a preziosi affreschi duecenteschi e ambienti rimasti quasi intatti nel tempo.
Immerso tra meleti e orti, ma con una zona aggrappata a uno sperone roccioso a strapiombo sulla Dora Baltea, è una tappa imperdibile per chi ama scoprire luoghi autentici e poco conosciuti, ma davvero sorprendenti.
La storia del castello
Le origini del castello risalgono tra l’XI e il XII secolo, quando il complesso era costituito da un possente donjon, la torre principale a pianta quadrata, circondato da una cinta muraria secondo il tipico impianto dei castelli valdostani, e una cappella. Nei secoli successivi la famiglia Sarriod, documentata già dal XII secolo e proprietaria del maniero per quasi novecento anni, trasformò progressivamente la fortezza in una raffinata dimora signorile.
Fu soprattutto nel Quattrocento che il castello assunse l’aspetto che conserva ancora oggi. Jean Sarriod fece ampliare il nucleo originario con nuovi corpi di fabbrica, una suggestiva scala a chiocciola e le eleganti finestre crociate in pietra, mentre il figlio Antoine rinnovò la cappella e fece decorare l’ingresso con preziosi affreschi. Nei secoli successivi furono aggiunte torri difensive, nuove ali residenziali e altri ambienti che conferirono al complesso il suo caratteristico aspetto labirintico.
Dopo essere rimasto della famiglia Sarriod de La Tour fino al 1923, il castello è passato prima ai Bensa di Genova e poi, dal 1970, alla Regione Valle d’Aosta, che lo ha restaurato e valorizzato fino alla riapertura al pubblico nel 2018, con l’inserimento di ritratti, mobili e nuove acquisizioni.
La Sala delle Teste, capolavoro che rende unico il castello
Il vero motivo per visitare il castello Sarriod de La Tour si trova al primo piano dell’ala settentrionale, nel soffitto del castello: qui infatti si apre la celebre Sala delle Teste, considerata uno dei più originali capolavori dell’intaglio ligneo profano del Quattrocento.
A renderla unica è il soffitto in legno sorretto da 171 mensole scolpite, tutte diverse tra loro. Alzando lo sguardo si incontrano dame e cavalieri, animali domestici e selvatici, draghi, sirene, volti grotteschi, creature demoniache e addirittura un unicorno, in una sorprendente mescolanza di sacro e profano.
Realizzato intorno al 1431-1432, probabilmente durante i grandi lavori di rinnovamento del castello e in occasione del matrimonio tra Beatrice d’Agliè e Giovanni Sarriod de La Tour, questo straordinario soffitto racconta l’immaginario medievale meglio di qualsiasi libro di storia. Ogni figura aveva un significato simbolico, morale o semplicemente goliardico, trasformando il salone di rappresentanza in uno spazio capace di stupire gli ospiti e raccontare la cultura dell’epoca attraverso il legno scolpito.
Cosa vedere durante la visita al castello
Oltre alla meravigliosa Sala delle Teste, il maniero custodisce altri dettagli che valgono assolutamente la visita. Nella cappella medievale, per esempio, sono conservati frammenti di un raro ciclo di affreschi del Duecento raffiguranti scene della vita di Cristo, tra cui l’Adorazione dei Magi, l’ingresso a Gerusalemme e la Crocifissione. Le pitture rimasero nascoste per secoli sotto una volta barocca e furono riscoperte soltanto durante i restauri del Novecento.
Merita attenzione anche la scenografica scala a chiocciola quattrocentesca, nota come viret, insieme agli arredi storici, ai dipinti appartenuti alla famiglia Sarriod de La Tour e a un imponente forziere ottocentesco rivestito in ferro, utilizzato per custodire documenti e oggetti di valore.
Passeggiando tra cortili, torri, sale e camminamenti si percepisce chiaramente come il castello sia cresciuto nel corso dei secoli senza perdere il fascino autentico di una dimora medievale ancora ricca di testimonianze originali.
Dove si trova e come raggiungerlo
Il castello Sarriod de La Tour si trova nel comune di Saint-Pierre, in Valle D’Aosta, lungo la piana attraversata dalla Dora Baltea e a breve distanza dal più celebre castello di Saint-Pierre.
In auto, da Aosta e dall’uscita Aosta Ovest dell’autostrada A5 è necessario imboccare la SS26 in direzione Courmayeur. Arrivati ai piedi della chiesa di Saint-Pierre, proprio sotto il celebre castello, bisogna svoltare a destra e seguire le indicazioni per il parcheggio del castello Sarriod de La Tour.
Chi arriva da Courmayeur, invece, deve percorrere la SS26 fino a Saint-Pierre e, dopo aver superato il castello di Saint-Pierre, ben visibile sulla destra, svoltare verso il centro abitato seguendo le indicazioni per il parcheggio. Da lì, un comodo percorso pianeggiante conduce alla biglietteria e all’ingresso del maniero in circa cinque minuti a piedi.
Per chi preferisce i mezzi pubblici, da Aosta è possibile utilizzare il bus 581 Aosta-Courmayeur scendendo alla fermata “Saint-Pierre – Bivio Collina”, da cui il castello si raggiunge con una passeggiata di circa 10 minuti. In alternativa, dal lunedì al sabato (esclusi i festivi) è disponibile il bus 29 Saint-Pierre-Villefranche, con fermata “Saint-Pierre – Château”, anch’essa a circa 10 minuti a piedi dal maniero.
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