Il Dipartimento di Stato USA: viaggiare in Belgio espone a rischi di “criminalità, terrorismo e disordini”
Bruxelles – “Esercitare maggiore cautela” in Belgio. È ciò che gli Stati Uniti suggeriscono a coloro che si recano nello Stato federale europeo. Le ragioni? La presenza di “criminalità, terrorismo e disordini”. Il 23 luglio il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha cambiato il livello di rischio del Paese europeo nel suo sistema di avviso di viaggio, il programma ufficiale del governo che valuta la sicurezza di ogni Stato del mondo per i viaggiatori americani utilizzando una scala di quattro livelli. Il Belgio è stato declassato dal livello 1 “Esercitare normali precauzioni” al secondo “Esercitare maggiore cautela” – terzo e quarto sono rispettivamente “Riconsiderare il viaggio” e “Non viaggiare”.
Sul suo sito ufficiale, l’organo federale americano sottolinea che sul fronte della criminalità, nel Paese sono frequenti i reati minori, “soprattutto nelle località turistiche più visitate”. Precisa inoltre che “la maggior parte dei reati commessi ai danni degli stranieri sono reati occasionali, come lo scippo e il borseggio”. Per quanto riguarda il terrorismo, “sussiste il rischio di atti violenti” e dunque, invita a consultare i rapporti sul tema redatti dal Dipartimento stesso. Sui disordini, a rappresentare un rischio sono le “manifestazioni su larga scala, generalmente pacifiche, legate alla situazione politica locale”, che causano “disagi ai trasporti e ad altri servizi essenziali”.
Nella sua guida sul Belgio – tra le numerose misure – il Dipartimento suggerisce di “evitare manifestazioni e assembramenti”, di “prestare attenzione a ciò che vi circonda”, di “mantenere la massima vigilanza nei luoghi turistici”, nonchè di “prestare attenzione quando vi recate in banca o utilizzate i bancomat”.
Secondo il media locale Brussels Times, oltre agli attacchi terroristici avvenuti nella capitale belga nel 2016, la decisione statunitense è dovuta agli scontri tra manifestanti e polizia avvenuti durante le proteste per i tagli all’istruzione nell’area francofona del Paese. A ciò si aggiungono le grandi manifestazioni nazionali di quest’anno che hanno attirando decine di migliaia di persone per esprimere dissenso contro alcune delle politiche di austerità del governo federale. Intervistata dalla testata belga, la portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Florinda Baleci, ha dichiarato: “Emettere avvisi di viaggio ai propri cittadini è responsabilità esclusiva di ogni Paese”, sottolineando che “ogni Stato ha il diritto sovrano di decidere come adattare i suoi consigli ai suoi cittadini”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)