Il film "Mother Mary" è al cinema: le ispirazioni usate per le scene dei concerti e per i look della protagonista.
Da giornalista a popstar maledetta. Dopo Il Diavolo Veste Prada 2, Anne Hathaway torna al cinema con Mother Mary – nelle sale dal 14 maggio – thriller ambientato nell’industria musicale. A collegare i due ruoli c’è il filo rosso della moda: la trama infatti ruota intorno a un abito per il ritorno sulle scene ed esplora il rapporto profondo e tormentato con la stilista Sam, interpretata da Michaela Coel. Per entrare nel personaggio, Anne Hathaway si è ispirata alle grandi icone del pop – da Madonna a Rosalía – e si è affidata a Iris van Herpen, stilista d’avanguardia che ha creato l’abito per il gran finale del film.
A chi si è ispirata Anne Hathaway per diventare una popstar
Per rendere la storia più credibile, il regista David Lowery si è affidato a Jack Antonoff e Charli XCX per scrivere le canzoni del film. Inoltre, ha guardato e riguardato i tour di vere popstar. In particolare, ha suggerito ad Anne Hathaway di studiare il Renaissance Tour di Beyoncé e il Reputation Tour di Taylor Swift, fondamentale per costruire le scene del concerto.
Ma Mother Mary non è solo un film sull’industria musicale: è una storia di dolore e di redenzione, di crisi e di riscatto: il suo personaggio è fragile e vulnerabile. Per questo ha parlato a lungo con Charli XCX e studiato il documentario Miss Americana di Taylor Swift. In questo senso, i costumi giocano un ruolo fondamentale perché devono raccontare, anche a colpo d’occhio, tre momenti diversi della sua carriera: i flashback sfolgoranti del successo passato, la crisi che attraversa nel presente e il cambiamento finale.

Anne Hathaway torna al cinema nei panni di una popstar in crisi (Photo by Frederic Batier. Courtesy of A24)
Chi ha creato i costumi di Mother Mary
I costumi del film sono stati curati da Bina Daigeler, che ha costruito un guardaroba fatto di body ricamati, cappe, mantelli e ampie gonne barocche color oro. Per rispettare la tensione drammatica del film, ha incorporato riferimenti all’arte sacra e all’anatomia, con dettagli e colori che evocano la materia viva e pulsante. Quest’unione tra sacro e profano ha spinto il reparto costumi a guardare il lavoro di Alexander McQueen e John Galliano per creare il pezzo più rappresentativo dello stile di Mother Mary: i copricapi a forma di aureola.

Anne Hathaway nel film Mother Mary (Foto: Courtesy of A24)
Sulla moodboard non potevano certo mancare le dive del pop: in un’intervista a Vogue, Daigeler ha citato tra le sue ispirazioni Madonna negli anni 80, Dua Lipa e Beyoncé. L’abito simbolo del film arriva solo alla fine: è la creazione di Sam che, nella realtà, è stata commissionata a Iris van Herpen. Un abito plissettato rosso sangue che rappresenta una specie di evoluzione spirituale per la protagonista. Niente spoiler: il resto della storia è al cinema.
The post Aureole, sangue e alta moda: i costumi di “Mother Mary” sono il cuore del film con Anne Hathaway appeared first on Amica.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)