Il “generale Renzacci”: così Matteo ispira le mosse anti-Meloni di Vannacci. Incontri segreti e consigli

Vannacci tele-guidato, Vannacci ispirato, Vannacci manovrato, Vannacci “renzizzato”? No, non è fantapolitica, almeno secondo i bene informati, come il “Corriere della Sera“, che oggi dedica al “generalissimo” nelle mani di Matteo Renzi una paginata nella quale parla anche di incontri segreti. “Che Vannacci incontrasse Renzi l’ha raccontato Renzi. Da mesi questa storia è il segreto di Pulcinella tra le file del centrosinistra, perché da mesi il leader di Iv se ne vanta soprattutto con i compagni del Pd, ai quali aveva anticipato la sua strategia. Ancora oggi Delrio ricorda divertito ‘quel diavolo di Matteo’ che sosteneva di voler puntare sul generale per sconfiggere la premier…”, scrive il retroscenista politico Francesco Verderami.
Renzi dietro Vannacci per le mosse anti-Meloni?
Ma che c’entra Renzi con Vannacci. Bè, la sua idea è di muovere il “guastatore” nel fronte della destra, con l’obiettivo finale di un pareggio e di un governicchio tecnico, magari con il Draghi di turno, perché a Renzi di stare al governo con la sinistra e il M5S piace meno che stare al governo con Vannacci. Ed ecco che nasce l’idea del “Renzacci”, metà uomo, metà generale. “L’idea, a suo modo geniale, partiva da una constatazione numerica: il centrosinistra — precedenti alla mano — può ambire a raggiungere il 45% alle elezioni e dunque per battere il centrodestra deve far scendere le percentuali della coalizione avversaria sotto quella quota. L’uovo di Colombo, insomma. E Vannacci sarebbe stato funzionale a tener dritto l’uovo…”. Poi Vannacci lasciò il Carroccio e fondò Futuro nazionale. “Anche stavolta, dopo la scissione di Vannacci, Renzi si mostrò formidabile quando dovette risolvere un problema di comunicazione: siccome la rottura nella Lega aveva prodotto poco più di una modesta fiammata sugli organi d’informazione, Renzi si trasformò in una sorta di influencer del generale: ‘Ragazzi — diceva ai giornalisti — mi state sottovalutando il Vannacci’… Così la storia della liaison (politica) tra lo scout e il militare ha preso piede nel Palazzo… Prima era oggetto di chiacchiericcio, poi ha assunto un certo grado di ufficialità.. L’idea dell’ex premier è lo scalpo a cui mira il leader di Iv e con il quale vorrebbe accreditarsi nel centrosinistra…”.
Ma chi crede a Renzi, ormai? E di quale scalpo può vantarsi, a parte il suo, autoamputato? Ah, sì, Letta, quello ingannato con lo “stai sereno…”
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