Il modello Piantedosi: risponde a Sánchez, stringe i bulloni con l'Algeria e rilancia i return hub. Oggi il vertice Ue
Lo scontro con la Spagna va avanti, si battaglia a suon di numeri. Rispetto a qualche settimana fa – dopo Ceuta – la posizione di Matteo Piantedosi è più salda. E al premier spagnolo Pedro Sánchez, al suo ministro degli Esteri che attacca l'Italia "assolutamente inondata di immigranti irregolari", con "crisi ripetitive" sull'isola di Lampedusa che "non è capace di risolvere", il ministro replica con i numeri: "In Italia calo del 55 per cento degli sbarchi irregolari rispetto al 2025 e dell'82 per cento rispetto al 2023", scrive in una nota in Viminale, che tuttavia smonta l'emergenza.
Al collega spagnolo Piantedosi manda a dire: Lampedusa? "Quanto alla presunta 'invasione', al momento sono presenti 98 migranti e da tempo non si vive nessuna situazione di emergenza sul posto". È un botta e risposta che va avanti da qualche giorno, sin da quando Meloni ha annunciato la sospensione di Schengen. Se ne parlerà ancora nel vertice europeo – in videoconferenza; i ministri parleranno tre minuti ciascuno – in programma questa mattina. L'ha chiesto Palazzo Chigi, con la Danimarca. Ma è una posizione sostenuta da altri 20 paesi, tra cui la Germania (dall'altro lato ci sono Spagna e Francia). Piantedosi ribadirà la necessità di una risposta europea, di stringere accordi, in linea con il diritto Ue con i paesi terzi per aprire quanto prima gli hub. Magari con una sistema di incentivi – anche economici – ai paesi terzi.
È il rilancio del modello Albania, ma in chiave europea. Circolano le ipotesi di Ruanda, Uganda, Montenegro (che sarà nell'Ue dal 2028). Ma "è ancora prematuro", trapela dal Viminale. Di certo però ieri Piantedosi ha ricevuto al ministero l'omologo algerino Saïd Sayoud, per affrontare proprio il tema dei flussi migratori, del contrasto ai trafficanti di esseri umani e del blocco delle partenze: "Un intento condiviso" con quello che viene definito "un partner strategico" con cui "vantiamo un rapporto privilegiato". Si vedrà. Nel frattempo Piantedosi torna centrale con il vertice Ue e allontana Salvini dal Viminale. "Io al ministero? Decideranno gli italiani", dice ora il leader della Lega. Per Pontida dovrà trovare un altro annuncio.
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