Il nuovo presidente della Scuole Materne Gallarate è Alessandro Agostini. “Rilancio in tre fasi”

Maggio 04, 2026 - 11:47
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Il nuovo presidente della Scuole Materne Gallarate è Alessandro Agostini. “Rilancio in tre fasi”
alessandro agostini scuole materne gallarate

A dieci giorni dalle dimissioni del presidente Marco Castoldi, la Fondazione Scuole Materne ha un nuovo presidente: il sindaco Andrea Cassani ha nominato il consulente aziendale Alessandro Agostini.

“Ha accettato l’incarico con elevato senso civico” dice il sindaco Cassani. “Avere un profilo come il suo in una situazione come quella della Fondazione Scuole Materne fondamentale. Un conto voler chiudere, un altro rilanciare, ma certo qualcosa andrà fatto, dopo una serie di gestioni non avvedute che si sono alternate in questi ultimi anni”.

Agostini si presenta come “un abitante di Gallarate”, sotttolinea di avere “due bambini che hanno frequentato un plesso della Fondazione”.

Non nasconde subito la difficoltà da affrontare: “Ho trovato una situazione di una certa complessità, richiederà azioni di ottimizzazioni. Ho detto che ero pronto nell’eventualità che si pensasse ad una azione di rilancio”

Agostini chiarisce di avere “un curriculum puramente industriale” e per questo ha già previsto di essere affiancato “con una persona che si occupa di istruzione, Benedetto Di Rienzo”.

Immagina un percorso in tre tempi, per così dire: “Mi servirà un primo periodo di analisi (due diligence), poi di ottimizzazione della situazione attuale e poi un secondo periodo di rilancio”.
In che tempi? Si può confermare la prospettiva di fine anno scolastico? “Che sia pronto così a breve non posso escluderlo ma non posso neppure confermarlo”. Prima della fase di analisi, non vuole fare anticipazioni.

Indubbiamente problematica è stata, in questa fase, anche la comunicazione tra Fondazione e genitori: “Il flusso della comunicazione – ammette Agostini – non era perfetto, vogliamo mettere a parte i genitori delle decisioni e coinvolgerli. Non sarà immediato ma ci riusciremo”. Il capitolo comunicazione non è solo “verso l’esterno, ma anche verso l’interno”.

Di fronte alle preoccupazione dei lavoratori mantiene prudenza: “Se mai dovessero essere necessari, saranno attivati tutti gli ammortizzatori sociali, ma si troveranno soluzioni a impatto inferiori. Ma ripeto che la situazione non è semplice”.

Il perimetro politico

Il sindaco Cassani ha comunque indicato anche un perimetro entro cui muoversi: “Il 30 aprile è stato approvato bilancio con perdita importante, come amministrazione faremo la nostra parte per rilanciare. Certo non con la stessa gestione. Non possiamo più sostenere costi per bambini che pagano 100 euro, tutti dovranno pagare il giusto prezzo. In accordo tra genitori e Cda. L’idea non è quella di chiuderla, l’idea è di rilanciarla, ma non può farsi carico il Comune dei costi. Negli ultimi anni abbiamo chiuso otto classi della materna pubblica, non è immaginabile andare avanti così”.

Anche l’assessora all’istruzione Claudia Mazzetti parla di una “revisione necessaria” della gestione e nella nomina di Agostini una “speranza di risanamento”.

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