Il Pentagono pubblica altri file sugli Ufo: dalle “stelle a sei punte” fino alle sfere luminose non identificate

Il Pentagono sta continuando a pubblicare materiale dall’archivio degli Ufo, ma anche stavolta non sono emersi segnali sull’esistenza aliena. Tuttavia, i fenomeni riportati continuano a lasciare una scia di domande. Il quarto gruppo di file pubblicato venerdì dal dipartimento comprende 40 elementi: 14 documenti, 19 video e altre quattro registrazioni audio, oltre che tre immagini. Non provengono solo dal Pentagono, dalla Nasa, dalla Cia, dall’Fbi e persino dal dipartimento dell’Energia. Si tratta di materiale storico, riprese a infrarossi e testimonianze di soldati abituati a riconoscere velivoli, palloni e fenomeni atmosferici. Il caso più eclatante è forse quello di cui ha parlato un aviatore della marina, che dopo 28 anni di servizio scrisse di aver guardato qualcosa di «diverso da qualsiasi cosa avessi mai visto».
Il Pentagono prosegue a pubblicare i file sugli Ufo
Uno dei file più delicati riguarda un’incursione che si è verificata nel settembre del 2015 sopra Pantex, l’impianto di armi nucleari vicino ad Amarillo, in Texas. Secondo il dossier del dipartimento energetico, due agenti provarono a seguire un oggetto non identificato mentre il sito era stato posto in isolamento. Non riuscendo a raggiungerlo, si fermarono, scesero dalla macchina e proseguirono a osservarlo con il binocolo. L’oggetto non faceva rumore e non mostrava sistemi di propulsione visibili. Dopo uno o due minuti continuò verso nord, allontanandosi dall’impianto. Il rapporto non verifica che cosa fosse, ma la sua figura sopra un sito nucleare alla fine ha trasformato l’avvistamento in un problema di sicurezza.
La forma volante rettangolare
Un altro documento descrive un’osservazione avvenuta nel 2019 lungo la costa orientale americana. Un membro dell’equipaggio aveva visto sotto l’aereo un piccolo oggetto che viaggiava a grande velocità nella direzione opposta. L’ha seguito per alcuni secondi e poi ha avviato il sistema di registrazione. Quando ha cercato di ingrandire l’immagine, l’oggetto ha accelerato ed è uscito dal campo visivo. Riguardando il video, l’aviatore affermò che sembrava avere una forma rettangolare. Anche i colleghi con una grande esperienza non riuscirono a identificarlo.
La medusa che si estendeva sull’atlantico
C’è un altro avvistamento che sembra essere più comprensibile e che risale al 2020, sopra l’Oceano Atlantico. Un membro dell’equipaggio della Marina ha descritto un oggetto di color marrone scuro, alto tra i tre metri e mezzo e i quattro metri e mezzo, quasi uguale a un grande pallone deformato. Viaggiava nella stessa direzione del vento, senza manovre o cambi di direzione. Forse era un pallone aerostatico, ma il rapporto non fornisce una specifica conclusione definitiva. Anche un oggetto che sembrerebbe innocuo, comunque, può incrociarsi con le esercitazioni o essere usato per carpire notizie.
La stella a sei punte vicina alla Repubblica popolare cinese
I fatti più recenti risalgono al 2025 e sono stati reperiti nella zona del Comando Indo-Pacifico americano. Uno dei video, lungo 18 secondi, fa vedere un sensore militare che prosegue sul Mar Giallo in un’area di contrasto simile a una stella a sei punte. A prima vista si potrebbe pensare a un difetto dello schermo, ma la telecamera si muove per comprenderla al centro. Un altro filmato, invece, comprende per diversi minuti un oggetto sopra il Mar Cinese orientale. Anche in questo caso, i documenti non spiegano se si tratti di droni, palloni, distorsioni ottiche o tecnologie straniere. Inoltre, il posizionamento degli avvistamenti, vicino alla Cina e alla penisola coreana, può incrementarne l’interesse militare.
Los Alamos e i globi verdi sulla centrale nucleare: una storia irrisolta
Tra i documenti storici non manca trascrizione di un convegno organizzata nel 1949 a Los Alamos, a cui parteciparono scienziati e fisici legati al Progetto Manhattan. Al centro della riunione c’erano le strane “palle di fuoco verdi” viste sopra il laboratorio nucleare. Una delle ipotesi era che fossero meteore, ma un astronomo fece presente che niente di simile era mai stato osservato nel atteggiamento normale dei meteoriti. Il caso, che è rimasto irrisolto, ha dimostrato che la preoccupazione per oggetti sconosciuti sopra alcune installazioni nucleari può accompagnare gli apparati americani fin dall’inizio dell’era atomica.
Le sfere luminose
C’è un altro file che parla delle sfere luminose viste più volte in una località non precisata del nord-est degli Stati Uniti. Gli avvistamenti erano stati raccontati da un residente che si trovava vicino a uno stagno isolato. Alla fine del 2024, una squadra dell’Fbi ha raggiunto la zona e in quel caso si verificò la ricorrenza del fatto. Al momento, il luogo esatto e i risultati dell’inchiesta condotta dagli agenti rimangono avvolti nel mistero.
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