Il perfezionista Jeff Beck incontra il jazz rock della Mahavishnu Orchestra

Il buon successo della Mahavishnu Orchestra non solo aveva portato musicisti jazz a tentare la strada (probabilmente molto più remunerativa) del jazz rock, ma anche musicisti rock ad arrivarci dall’altra parte. Jeff Beck con la Mahavishnu aveva fatto anche un tour come supporter, e per questo secondo disco solista aveva voluto la collaborazione del loro tastierista Jan Hammer e del loro batterista Narada Michael Walden. Per la produzione invece, come nel disco precedente aveva voluto Sir George Martin, che spero di non dovervi spiegare chi sia.
La musica che ne esce, oltre a essere distante ovviamente da quella dei Beatles, non è nemmeno vicinissima alla Mahavishnu: sempre di jazz rock parliamo, ma la spiritualità di Mc Laughlin è sostituita da un approccio molto più funky.
I due ospiti però non si limitarono al ruolo di sessionmen, tanto che più della metà dei pezzi sono loro: quattro di Walden e uno di Hammer. In verità di composto da Jeff non ce n’è nemmeno uno, ma la sua chitarra resta la grande protagonista di questo disco strumentale.
Curiosità: il perfezionismo di Beck è ben spiegato da un aneddoto: dopo infinite sessions per incidere Blow By Blow, il disco prima di questo, aspettò un paio di mesi e telefonò a George Martin per dirgli che voleva rifare meglio un paio di assoli. Si sentì rispondere che il disco era già nei negozi!
La rubrica 50 anni fa la musica
L'articolo Al Chiostro di Voltorre un viaggio nel Medioevo tra storia, cinema, musica e sapori sembra essere il primo su VareseNews.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)