Il populismo non si batte rincorrendolo
C’è un errore che l’Europa rischia di commettere quando prova a capire perché crescono i populismi: pensare che il problema sia soltanto la forza delle loro pulsioni xenofobe, sovraniste, anti europee. Quelle pulsioni contano. Ma non spiegano tutto. I populisti prosperano soprattutto quando riescono a offrire un capro espiatorio a cittadini che percepiscono problemi veri: salari deboli, produttività bassa, energia cara, imprese schiacciate da regole complicate, paura di perdere terreno rispetto a Stati Uniti e Cina.
E’ qui che le parole di Fabio Panetta consegnate ieri a Roma all’assemblea di Confartigianato diventano politicamente interessanti. Il governatore della Banca d’Italia ricorda che nessun paese europeo, da solo, ha più la dimensione necessaria per competere con le grandi economie mondiali. E indica una lista di cose da fare che l’Europa conosce benissimo: completare il mercato unico, ridurre il costo dell’energia, investire nelle nuove tecnologie, mobilitare più risorse verso gli investimenti produttivi. Poi aggiunge il punto decisivo: “Queste priorità sono ormai note”. Ora bisogna trasformarle “rapidamente in decisioni, investimenti e soprattutto in risultati concreti”. Ecco il problema politico. Il populismo dice: se stai peggio, la colpa è dello straniero, di Bruxelles, della globalizzazione, dell’euro, delle élite. L’Europa non può rispondere soltanto spiegando che quei bersagli sono sbagliati. Deve dimostrare di saper affrontare i problemi che rendono quei bersagli credibili. Panetta lo dice con una formula semplice: “La risposta a questi problemi non è chiudersi al resto del mondo, ma rendere l’Europa più forte, più produttiva, più capace di innovare”. La battaglia contro il populismo, dunque, non si vince con più retorica europeista. Si vince facendo finalmente ciò che l’Europa promette da anni. I capri espiatori funzionano quando le soluzioni non arrivano. Il modo migliore per togliere ossigeno ai populisti è togliere loro i problemi veri su cui costruiscono le loro risposte sbagliate.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)