Il programma dell’ottava edizione dell’Andaras Traveling Film Festival
Sono stati svelati tutti gli appuntamenti dell’ottava edizione dell’Andaras Traveling Film Festival, il festival dedicato al cinema breve di viaggio in programma dal 30 giugno al 5 luglio 2026: un percorso cinematografico itinerante lungo la Costa delle Miniere, tra Fluminimaggiore, Buggerru e Iglesias. Al centro di questa edizione, dedicata a Federico Frusciante, critico cinematografico scomparso di recente, il tema delle “Frontiere”: geografiche, culturali, sociali e interiori. Luoghi reali o invisibili, di attraversamento in cui ogni viaggio coincide con una trasformazione e con uno spostamento dello sguardo, mettendo in relazione mondi differenti per interrogarsi su identità, appartenenza, memoria e cambiamento.
Con 50 film in concorso provenienti da 23 Paesi nel mondo, questa edizione conferma la volontà del festival di valorizzare una pluralità di sguardi, con un’attenzione particolare ad autori emergenti ed a percorsi produttivi indipendenti. Forte la presenza italiana, con 19 opere selezionate, di cui 7 legate alla Sardegna ed ampio spazio anche alle nuove generazioni, con ben 21 filmmaker under 35, 9 opere prime e 6 progetti studenteschi.
Selezionate tra centinaia di candidature provenienti da oltre 86 Paesi, molte delle opere in programma sono già state apprezzate dai principali circuiti internazionali, partecipando a prestigiosi festival come Sundance, Venezia, Clermont-Ferrand, Berlinale, Locarno, Palm Springs, Nashville Film Festival, Seattle International Film Festival, Tampere, Busan International Short Film Festival, Encounters, Raindance e ai festival di Annecy, Rotterdam e Shanghai.
Tra le novità del programma di questa edizione, una masterclass d’eccezione: “Recitazione d’emergenza”, a cura di Paolo Rossi e Caterina Gabanella per l’Andaras Summer School of Cinema dal 3 al 5 luglio. Tre giorni di full immersion dedicati al lavoro attoriale, guidati da uno dei protagonisti più versatili e originali della scena italiana, per un’esperienza formativa intensa e irripetibile, dentro e fuori dal palcoscenico. Attraverso improvvisazioni, esercizi pratici, narrazione e lavoro collettivo, i partecipanti esploreranno il rapporto tra persona, attore e personaggio, imparando a trasformare l’ascolto, l’imprevisto e l’errore in strumenti creativi.
Tanti gli appuntamenti in programma per sei serate aperte al pubblico a cominciare da Adriano Giannini, attore, regista, doppiatore e recentemente autore del libro illustrato “Piro”, un artista che ha fatto del superamento delle frontiere la propria cifra stilistica protagonista della serata del 3 luglio alle 19.00 ad Iglesias.
Fra cinema civile e diritti umani la serata del 4 luglio alle ore 21.45 a Portixeddu (Fluminimaggiore), con Valeria Solarino e Amnesty International Italia e la proiezione de “La solidarietà non è reato”, un cortometraggio diretto da Valeria Solarino che racconta la storia di Sean Binder, giovane attivista tedesco accusato di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. Sotto indagine dal 2018, Binder è stato recentemente assolto da tutte le accuse in quello che è stato definito uno dei più importanti processi legati alla criminalizzazione della solidarietà.
Protagonista dell’incontro del 5 luglio alle 19.30 è Linda Campostrini autrice del libro “Sorridi, e vai” edito da Rizzoli, in cui racconta tredici anni trascorsi attraversando il mondo, tra incontri, sfide e scoperte che hanno trasformato il cammino in un modo di abitare il presente e il viaggio in una scelta di vita. Un invito a guardare oltre le frontiere, geografiche e interiori, per riscoprire il valore della libertà, della curiosità e del cambiamento. A seguire la proiezione del film a “A Goal to Dream” di Marco Panini e Yared Ganzerli, dedicato a un gruppo di giovani ragazze pakistane accomunate dal sogno del calcio professionistico, presentato in collaborazione con il festival Endorfine Rosa Shocking.
Ad aprire il festival il 30 giugno sarà la banda musicale Santa Cecilia di Fluminimaggiore, seguita dalla inaugurazione della mostra fotografica “La Bella Corinne” di Alberto Masala, dedicata al rapporto tra paesaggio, natura e presenza umana nel territorio sardo. In programma anche l’incontro con Riccardo Atzeni autore della graphic novel “Devo andare nello Spazio”, presentata in anteprima al Salone del libro di Torino ed edita da Bao Publishing.
Musica in spiaggia al tramonto il 1 luglio a Buggerru con con la performance live dei Don Leone immersi nelle atmosfere blues elettrico del duo sardo.
Cuore pulsante del festival la proiezione dei lavori in concorso che affrontano temi cruciali del presente, dall’identità alle trasformazioni sociali e culturali, dal rapporto con i territori ai cambiamenti individuali e collettivi, confermando il festival come uno spazio privilegiato di ascolto, ricerca, dialogo e confronto.
“La qualità delle opere che riceviamo cresce ogni anno, anche grazie a una generazione di filmmaker sempre più consapevole e capace di guardare il presente con profondità e sensibilità. C’è un forte desiderio di raccontare il mondo e l’umanità che lo abita, ma anche le fragilità e le contraddizioni di cui spesso siamo vittime. Colpisce inoltre vedere come il cinema continui a essere un territorio di incontro: opere nate da collaborazioni tra Paesi attraversati da tensioni, conflitti o profonde distanze politiche (USA-Iran, Cuba-USA) ci ricordano che l’arte sa costruire ponti dove la realtà costruisce muri. In un tempo segnato da linguaggi di contrapposizione e forza, il cinema continua a ricordarci che cooperazione, ascolto e collaborazione restano forse l’unica risposta possibile alla barbarie.
Così il direttore artistico del festival, Joe Juanne Piras, commenta le opere in concorso annunciando per la prima volta nella storia del festival, la presenza di un cortometraggio ucraino che racconta un aspetto poco conosciuto della guerra.”
Grande spazio anche al cinema Made in Sardegna intitolata “Sardinian Gazes”, riservata ai film che esplorano il territorio, le sue comunità e le loro trasformazioni, restituendone complessità, memoria e immaginario attraverso prospettive intime e contemporanee. Una sezione che riflette il legame profondo del festival con la Sardegna, offrendo un ritratto plurale e in continua evoluzione dell’isola.
Due le giurie chiamate a decretare i vincitori fra le opere in concorso: la Classica composta dal pluripremiato regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì, dallo scrittore e sceneggiatore Lucio Besana, e dalla critica cinematografica e divulgatrice de Il Post Bianca Ferrari; e la giuria Andaras, composta dagli attori Valeria Solarino e Lorenzo Richelmy, insieme a Federico Gironi, critico cinematografico per Coming Soon.
Il programma comprenderà inoltre incontri con autori e ospiti, professionisti dell’audiovisivo, momenti di dialogo con il pubblico e attività collaterali che accompagneranno il percorso del festival nei diversi territori coinvolti. Andaras conferma così la propria natura diffusa e il desiderio di costruire una relazione diretta tra opere, luoghi e comunità, trasformando il cinema in un’esperienza di attraversamento e incontro. Un progetto che, anno dopo anno, sceglie di abitare territori spesso lontani dai grandi circuiti culturali, creando occasioni di confronto in contesti dal forte valore umano, paesaggistico e sociale.
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