Il re dell’Oceano è azzurro, la storia di Leonardo Fioravanti, campione mondiale di surf: “Alle Hawaii non rinuncio alla carbonara”

04 Luglio 2026 - 17:18
0
Il re dell’Oceano è azzurro, la storia di Leonardo Fioravanti, campione mondiale di surf: “Alle Hawaii non rinuncio alla carbonara”

Il re dell’Oceano è azzurro, la storia di Leonardo Fioravanti, campione mondiale di surf: “Alle Hawaii non rinuncio alla carbonara”

Grazie ai successi nella World Surf League, il surfista italiano Leonardo Fioravanti è riuscito a guadagnarsi il titolo mondiale nella disciplina, con due podi conquistati a El Salvador e Rio de Janeiro. Si è raccontato in un’intervista al Corriere della sera, svelando la reazione che ha avuto quando è venuto a conoscenza del titolo mondiale raggiunto: «La prima è stata correre da solo in una stanza d’albergo, mia moglie mi guardava e credeva che fossi matto. Siamo a metà stagione e ora devo restare in vetta, essere così competitivo in Brasile, davanti a fenomeni e a un tifo scatenato. Beh, lo ricorderò per sempre».

Fioravanti, l’orgogli italiano del Surf si racconta dopo il titolo mondiale: il ruolo della moglie

Nella conversazione, Fioravanti non ha trascurato il racconto dei suoi momenti difficili, compresi gli infortuni: «L’unico modo era continuare a spingere il mio livello, fisico e mentale, e crederci, non sono il tipo che molla se si mette una cosa in testa. La formula perfetta non esiste ma ho trovato una squadra incredibile attorno a me, dal coach (Richard “Dog”, ndr ) a mia moglie Sophia». Poi l’atleta ha ribadito l’importanza della sua consorte: «Ci siamo sposati a settembre, è il mio sostegno numero uno. Vede un Leo che non vedo nemmeno io, tutti i giorni. E ha una pazienza infinita nel sopportarmi». D’altra parte, «mica è facile passare le giornate con me fra uscite in acqua, palestra e pensieri».

Poi ha continuato, dando qualche indicazione sulla sua personalità: «Sono sempre abbastanza “pazzo” nel cercare la migliore versione di me stesso, pensavo soltanto a questo prima. Sophia ha tirato fuori una versione diversa di me, mi ha fatto capire una cosa fondamentale: vincere non è tutto». E ancora: «Sophia mi ha dato una nuova visione. Fino a pochi anni fa per me contavano solo i risultati ma non era lo spirito giusto, non avevo equilibrio e infatti faticavo. Ecco, ora l’ho trovato e mi aiuta a essere migliore. Anche grazie all’età ho capito che ogni traguardo ha il suo tempo, e io sono nel tempo giusto».

Quando gli idoli diventano amici: Valentino Rossi, Marco Materazzi e Kelly Slater

Nonostante l’Italia non sia andata ai mondiali, nel Tennis e nel Surf i nostri atleti regalano emozioni: da Jannik Sinner a Leonardo Fioravanti. Ed è stato proprio il surfista a lanciare un messaggio di positività nonostante la mancata qualificazione alla Coppa del mondo per gli azzurri: «Tornerà anche il grande calcio, non ho dubbi, credo che stavolta l’Italia lo abbia capito. Le sconfitte aiutano a crescere e a svegliarsi, a me è capitato con la delusione delle Olimpiadi, dove credevo in una medaglia, un periodo complicatissimo. Ho impiegato tanto a metabolizzare ma semplicemente non era il mio tempo». Fioravanti gareggia con la maglia numero 46 come Valentino Rossi, che tra l’altro lo stima e gli ha  anche mandato «un messaggio stupendo, uno dei più belli fra quelli ricevuti. Anche Marco Materazzi mi ha scritto, sono cresciuto guardando la sua Inter».

Poiché vive alle Hawaii, visto che la moglie è originaria del posto, gli è stato chiesto se si cucinasse la carbonara. La risposta è stata da vero italiano: «Di solito chiedo a mamma o agli amici in visita di portare un bel po’ di guanciale di scorta. E vai di carbonara e di amatriciana». Quanto alla sua amicizia con l’ex campione mondiale Kelly Slater, nulla è cambiato: «Lo sento e lo vedo. È un amico di famiglia, lui e la moglie: ora ha due bambini, ceniamo spesso insieme. È stato super carino, anche lui mi ha mandato un messaggio bellissimo, lo chiamerò per chiedergli consigli su come affrontare questo periodo, su come gestire tutto quello che mi sta succedendo, saranno importanti le sue dritte».

Cosa vuol dire gareggiare per l’Italia

Per Fioravanti, rappresentare il proprio Paese nel Surf «è un onore, in Italia siamo pochi a surfare, ma un tifo come il nostro è unico. Capita ancora che qualche atleta mi chieda: “Ma tu veramente sei italiano?”. E io rispondo di sì con un grandissimo senso di orgoglio». Traspare un profilo di un ragazzo semplice, che preferisce fare regali alla propria famiglia e alla propria moglie, piuttosto che pensare a sé.

Nel corso dell’intervista ha ricordato alcuni dei primi approcci con il mare quando era piccolo: «Le giornate passate in acqua con mio fratello Matteo e una piccola comitiva di surfisti italiani, eravamo una quindicina e siamo ancora amici. Io ero il più piccolo, mi chiamavano “il nano”, seguivo mio fratello. Andavamo a Cerenova e a Marina di Cerveteri: mi sembravano onde perfette anche se erano minuscole e tutto era incasinato». Sulla prima onda cavalcata ha «frammenti di ricordi felici, sempre in quei mari. Io piccolissimo nel mare, sempre insieme a mio fratello, all’Ocean Surf di Cerveteri». Anche se la più bella da prendere rimane «Sempre la prossima. L’onda perfetta non esiste, ne arriverà sempre una migliore. È una questione di filosofia di vita: io sono sempre positivo, affronto la vita con il sorriso».

L'articolo Il re dell’Oceano è azzurro, la storia di Leonardo Fioravanti, campione mondiale di surf: “Alle Hawaii non rinuncio alla carbonara” sembra essere il primo su Secolo d'Italia.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User