Il robot lava-piscina più tech mai provato: ecco Beatbot Sora 70
Con l’arrivo dell’estate torna anche una delle attività meno piacevoli per chi ha una piscina, ovvero la pulizia quotidiana. Dopo la prima manutenzione di inizio stagione, quella più profonda e inevitabilmente più impegnativa, il problema non scompare. Il fondo continua ad accumulare sabbia e residui, la superficie raccoglie foglie, insetti e pollini, mentre lungo i bordi e sulla linea di galleggiamento si formano aloni e depositi che rendono subito la piscina meno curata.
È in questo contesto che si inserisce Beatbot Sora 70, un robot lavapiscina cordless di fascia alta pensato per automatizzare più fasi della pulizia. Non è il classico robottino che si occupa solo del fondale, ma un sistema quattro in uno che lavora su fondo, pareti, linea d’acqua e superficie. A questi elementi aggiunge una potenza di filtrazione dichiarata superiore a 25.000 litri l’ora, un cestello da 6 litri e una batteria da 10.000 mAh, caratteristiche che lo rendono adatto anche a piscine di dimensioni importanti. Beatbot indica infatti una copertura fino a 300 metri quadrati, quindi ben oltre le esigenze di molte piscine domestiche.
UNBOXING E DESIGN
La confezione è piuttosto compatta, soprattutto considerando dimensioni e categoria del prodotto. All’interno troviamo il robot, una guida rapida, la manualistica, il caricatore con connettore proprietario e il gancio per recuperarlo dalla piscina quando si trova lontano dal bordo. Non ci sono molti accessori superflui, ma tutto quello che serve per iniziare è presente.
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