LAI consuma troppo? Seattle vota per fermare 5 nuovi data center
C’è una fetta degli Stati Uniti che dice no alla diffusione a macchia d’olio dei data center, peraltro sempre più esigenti in termini di energia e risorse necessarie. Il consiglio comunale di Seattle è chiamato a votare una moratoria di un anno sulla realizzazione di nuovi, enormi data center, e a promuoverla sono stati parecchi lavoratori nel settore della tecnologia e dell’AI, alcuni dei quali lavorano o hanno lavorato in Amazon.
I primi ad aver detto basta sono loro, probabilmente dopo aver appreso che i cinque data center che hanno fatto scattare l’iniziativa adesso al vaglio del comune avrebbero impegnato 369 megawatt, cioè dieci volte di più del fabbisogno complessivo della trentina di data center già operativi in città. Il costo ambientale di queste strutture è enorme, ed è questo ad aver fatto scattare la molla.
A preoccupare principalmente i cittadini di Seattle contrari alle cinque nuove strutture è ciò che aumenta. Aumenta il fabbisogno energetico in zona, il che potrebbe portare a un aumento dei costi dell’energia elettrica, aumenta il fabbisogno di acqua per raffreddare i potenti computer, aumenta l’inquinamento sonoro in zona, aumenta il suolo occupato con possibili ripercussioni per il mercato immobiliare.
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