Il Tempo - Milan, Tony D'Amico sempre più in pole position per prendere il posto di Tare. Ma manca l'ok di Cardinale e Furlani non è più così saldo
Con Tare sempre più vicino all'addio, il CEO rossonero spinge per il dirigente dell'Atalanta. Ma potrebbe non bastare
Tony D'Amico si avvicina, a piccoli ma regolari passi, verso il ruolo di nuovo direttore sportivo del Milan. L'attuale dirigente atalantino è stato sostanzialmente liberato – anche a livello di dichiarazioni pubbliche – dall'amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi, che si appresta a sostituirlo con l'ex Napoli e Juve Cristiano Giuntoli.
Mentre D'Amico andrebbe a rilevare la posizione che in rossonero è ricoperta oggi da Igli Tare, finito in discussione per l'attuale andamento della squadra (con lui rischia pure l'allenatore Massimiliano Allegri in caso di mancata qualificazione alla Champions League) e per il rendimento di alcuni dei giocatori acquistati sul mercato la scorsa estate.
PERCASSI CERTIFICA L'ADDIO DI D'AMICO
VECCHIO PALLINO
Il dirigente pescarese, in passato alla guida dell'area sportiva dell'Hellas Verona, è apprezzato da tempo ai piani alti di Casa Milan ed in particolare dal CEO Giorgio Furlani, che già un anno fa provò a convincere l'Atalanta a liberarlo per affidargli l'incarico di ds. Dopo aver sondato anche le piste Fabio Paratici (oggi alla Fiorentina, con cui ha firmato un contratto di 5 anni) e Igli Tare, alla fine le massime cariche del club rossonero trovarono una sintesi scegliendo l'albanese, a lungo responsabile del mercato della Lazio. Ma la mancata sintonia sulle scelte sugli acquisti ed altre operazioni nella stagione in corso hanno complicato un rapporto che, secondo quanto risulta dalle recenti indiscrezioni, potrebbe essere risolto già al termine di questo campionato.
DIPENDE TUTTO DA CARDINALE
Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Tempo (che racconta anche le vicende della Roma, altra squadra alla ricerca di un nuovo ds con Massara in uscita), tra Giorgio Furlani e Tony D'Amico esisterebbe già un accordo di massima per la prossima stagione. Un accordo che per essere definito in ogni suo aspetto passa però dall'approvazione finale del patron del fondo RedBird e dunque del Milan Gerry Cardinale. Che in questi giorni e nei prossimi è atteso da profonde valutazioni su tutte le aree del club, deluso per quello che è stato l'andamento della stagione. La posizione dello stesso Furlani – a sua volta provato dalla dura contestazione subita negli ultimi tempi da parte del tifo organizzato – sarebbe meno solida di qualche tempo fa ed un suo eventuale avvicendamento potrebbe far perdere consistenza all'ipotesi D'Amico.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)