Riforma dei porti, Benifei (Pd): “Il Governo smetta di nascondere le interlocuzioni con la Commissione europea”

Genova. “L’Italia ha bisogno di una riforma della governance portuale solida, condivisa e pienamente compatibile con il diritto europeo. Proprio per questo è inaccettabile che il Governo continui a sottrarre al Parlamento e ai territori informazioni essenziali sul confronto in corso con la Commissione europea“. Lo dichiara l’eurodeputato Pd Brando Benifei, annunciando la presentazione di un’interrogazione alla Commissione europea e l’avvio di una serie di incontri istituzionali per fare luce sullo stato delle interlocuzioni tra Bruxelles e il Governo italiano sulla riforma della portualità.
“Nelle ultime settimane è stato confermato che la Commissione europea, nell’ambito del dialogo tecnico con le istituzioni nazionali, avrebbe espresso numerosi rilievi critici al governo italiano rispetto ad alcuni aspetti della riforma, in particolare riguardo alla creazione di Porti d’Italia, alla centralizzazione della governance e al sistema di finanziamento della nuova struttura, anche con riferimento alle norme europee sugli aiuti di Stato. È vero che la Commissione europea non ha aperto alcuna indagine formale, e che spetta all’Italia garantire la conformità della riforma al diritto dell’Unione, ma se esistono osservazioni, criticità o indicazioni provenienti da Bruxelles, il Parlamento italiano, le Autorità di Sistema Portuale, le Regioni, gli operatori economici e le parti sociali hanno il diritto di conoscerle mentre la riforma è ancora in discussione, non quando sarà troppo tardi“.
“L’interrogazione che ho presentato prova a verificare direttamente con la Commissione Europea quali rilievi siano stati discussi col governo, visto che quest’ultimo non parla. Parallelamente sto preparando incontri istituzionali di alto livello sia con le istituzioni italiane sia con i rappresentanti della Commissione europea, affinché possiamo ottenere un quadro informativo completo. Sarebbe un errore strategico gravissimo approvare una riforma senza tenere conto delle eventuali criticità europee, con il rischio che, una volta entrata in vigore, debba essere successivamente modificata o addirittura smantellata perché incompatibile con il diritto dell’Unione”.
“Il Governo da parte sua metta a disposizione del Parlamento tutti gli elementi utili al confronto, come ha chiesto anche il Pd alla Camera con un’interrogazione a prima firma di Valentina Ghio, e smetta di gestire una questione così delicata come se fosse un affare riservato”, conclude Benifei.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)