Il volo delle rondini unisce Italia e Svizzera: le scuole si alleano per salvare i piccoli migratori

21 Giugno 2026 - 09:04
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Il volo delle rondini unisce Italia e Svizzera: le scuole si alleano per salvare i piccoli migratori

Le rondini e i balestrucci sono tra i messaggeri più riconoscibili della primavera, ma oggi le loro popolazioni stanno diminuendo in molte aree d’Europa. Nel bacino del Ticino, come in altre regioni, questi piccoli migratori affrontano pressioni crescenti legate ai cambiamenti nelle pratiche agricole, alla perdita di habitat e alle trasformazioni del paesaggio. Per questo, nell’ambito del progetto ECO4TICINO, scuole italiane e svizzere hanno avviato un percorso condiviso per conoscerli meglio e contribuire alla loro tutela.

Sempre meno rondini e balestrucci nei nostri cieli

Sul Piano di Magadino il numero di colonie stabili di rondine è diminuito del 10% nell’arco di dieci anni. Una tendenza che si osserva anche in Italia, dove la popolazione è stimata tra 500.000 e 1.000.000 di coppie nidificanti e mostra un andamento negativo da diversi decenni, con un calo medio dell’1,5% annuo tra il 2000 e il 2020. Nonostante ciò, rondini e balestrucci continuano a nidificare nei centri abitati, sotto cornicioni e tetti: una vicinanza che rende i cittadini parte attiva della loro conservazione. Essendo migratori su territori transfrontalieri, richiedono azioni coordinate su entrambe le sponde del confine. È in questa prospettiva che si inserisce il lavoro congiunto tra Italia e Svizzera promosso da ECO4TICINO, all’interno di Iniziativa Ticino.

Scuole in rete: un gemellaggio per rondini e balestrucci

Alcuni istituti del Varesotto e del Canton Ticino hanno avviato un gemellaggio dedicato allo studio e alla conservazione di queste specie.

L’associazione FICEDULA ha formato numerosi insegnanti delle scuole elementari, fornendo strumenti per riconoscere rondini e balestrucci direttamente sul campo. Le uscite naturalistiche hanno permesso ai docenti di osservare i nidi, ascoltare i richiami e comprendere meglio il comportamento di questi uccelli.

Parallelamente, Istituto Oikos ha curato le attività didattiche in classe in Italia: studentesse e studenti hanno realizzato le “carte d’identità” delle due specie, esplorato il ciclo vitale, le migrazioni e la costruzione dei nidi, anche attraverso attività manuali.

Un’attenzione particolare è stata dedicata al loro ruolo ecologico e alle minacce che ne mettono a rischio la sopravvivenza. Gli alunni hanno inoltre scoperto come contribuire al monitoraggio delle due specie attraverso la citizen science.

Grazie al percorso educativo sono stati condivisi materiali pensati per coinvolgere famiglie e comunità: schede per intervistare parenti e vicini sulle loro esperienze con rondini e balestrucci e strumenti per monitorare i nidi presenti sul territorio. Ne è emersa una consapevolezza diffusa del declino delle popolazioni, accompagnata da un atteggiamento positivo verso la loro presenza: molti cittadini si sono dichiarati disponibili a favorire la nidificazione presso le proprie abitazioni.

Piccoli osservatori per grandi migratori

Grazie a questo progetto, rondini e balestrucci non sono rimasti solo un argomento di studio, ma sono diventati parte del loro sguardo quotidiano sulla natura. Tra laboratori, escursioni e monitoraggi, le bambine e i bambini hanno imparato a riconoscerli, a comprenderne il valore e a sentirsi parte della loro tutela.

Perché la conservazione della natura inizia spesso così: dalla curiosità e dall’attenzione di chi la osserva ogni giorno.

A cura di Iniziativa Ticino

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