In 2025 export Spirits a 1,7 mld euro: -5% su anno, +33,7% su 2019

16 Giugno 2026 - 13:49
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In 2025 export Spirits a 1,7 mld euro: -5% su anno, +33,7% su 2019

Roma, 16 giu. (askanews) – Nel 2025 l’export di Spirits made in Italy ha toccato quota 1,7 miliardi di euro, con un calo del 5% rispetto al 2024 ma con una crescita del 33,7% rispetto al 2019. I consumi, nel 2025, si sono attestati a 125 milioni di litri e sono diminuiti del 10% rispetto al 2019. E’ quanto emerso nel corso dell’ottantesima assemblea di Assodistil, che si è svolta oggi a Roma, durante la quale è stata scattata la fotografia di un comparto, quello delle bevande spiritose, che sta attraversando una fase particolarmente complessa, caratterizzata da nuove tendenze di consumo, una domanda interna debole, tensioni geopolitiche e commerciali che continuano a generare incertezza sui mercati internazionali e di conseguenza un rallentamento del commercio mondiale.

Nel corso dell’assemblea sono anche stati presentati degli studi realizzati da Nomisma e dall’Osservatorio Distillati di Format Research, che hanno delineato uno scenario economico con elementi di fragilità e una crescita contenuta dei consumi da parte delle famiglie italiane, fortemente condizionata dall’aumento delle spese obbligate e dai costi energetici. Sempre più consumatori, infatti, adottano comportamenti prudenti e selettivi, privilegiando acquisti consapevoli e orientati alla qualità. Nonostante questo, le imprese del comparto mostrano una buona capacità di tenuta: secondo l’Osservatorio Distillati di Format Research gli indicatori economici delle aziende del settore continuano infatti a collocarsi su livelli superiori alla media nazionale, confermando una sostanziale stabilità anche nelle prospettive per il 2026.

Nel 2025 i liquori sono la categoria più importante del mercato nazionale con il 52% dei consumi complessivi, seguiti da rum (11%), grappa (10%), vodka (8%) e gin (7%). Quello che emerge è un cambiamento delle abitudini di consumo: si consolida il paradigma del “better, not more” e il 52% degli italiani dichiara di uscire meno per pranzi e cene fuori casa ma, quando lo fa, sceglie esperienze di maggiore qualità. Parallelamente si rafforzano alcune tendenze che stanno trasformando il mercato: cresce l’interesse per la mixology, sia nei locali sia tra le mura domestiche. L’80% dei consumatori che frequenta i locali preferisce consumare spirits in modalità miscelata, quota che si attesta al 52% anche nel consumo domestico.

Continua inoltre l’espansione dei Ready To Drink a base spiritosa, che nel 2025 hanno raggiunto 22,4 milioni di litri consumati, registrando una crescita del 52% rispetto al 2019. Si affermano inoltre nuove sensibilità verso il benessere e la moderazione: il 15% degli italiani si dichiara interessato a consumare o provare Spirits low alcohol, segnale di un mercato in continua evoluzione.

[Consumi -10% rispetto al 20219, il report in assemblea Assodistil|PN_20260616_00077|gn00 nv03 sp33|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260616_133022_BA828DD2.jpg|16/06/2026 13:30:34|In 2025 export Spirits a 1,7 mld euro: -5% su anno, +33,7% su 2019|Enogastronomia|Economia, Agrifood]

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