In calo costante da novembre 2025 il ritmo dell’avanzata russa su tutto il fronte ucraino
Bruxelles – Ad aprile 2026 l’esercito russo ha ceduto 116 km² in Ucraina: è la prima variazione mensile negativa registrata dall’Institute for the Study of War dall’estate 2023, quando il territorio controllato da Mosca aveva toccato il suo minimo storico a 26.573 km² dopo la controffensiva ucraina. Da allora la Russia aveva recuperato posizioni con continuità, tornando a controllare circa il 19 per cento del territorio ucraino – corrispondente a oltre 36.000 km² – con guadagni mensili che tra novembre e dicembre 2025 avevano superato i 500 km². Il rallentamento, però, era già visibile nei mesi precedenti: dai 319 km² conquistati a gennaio 2026 si era scesi a 123 a febbraio e a soli 23 a marzo, prima dell’inversione di aprile. Dall’elaborazione dei dati raccolti da ISW emerge che il ritmo di avanzata della Russia su tutto il fronte è in costante calo dal novembre 2025, per le continue controffensive terrestri ucraine, i missili ucraini a medio raggio, il blocco imposto a febbraio 2026 all’uso dei terminali Starlink da parte russa in Ucraina e la stretta del Cremlino su Telegram, fattori che hanno aggravato le criticità già esistenti all’interno dell’esercito russo.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)