In Venezuela non sono soli, gli aiuti post-terremoto

23 Luglio 2026 - 15:45
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In Venezuela non sono soli, gli aiuti post-terremoto
Incontro con gli sfollati nelle tende a La Guaira Incontro con gli sfollati nelle tende a La Guaira

È stato, per il Venezuela, il sisma più distruttivo degli ultimi cento anni. Ed è ormai trascorso un mese (era il 24 giugno) dal giorno in cui il “doppio terremoto” (scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 della scala Richter) ha liberato un’energia sismica capace di determinare, nella regione centro-settentrionale del Paese sudamericano, diffuse devastazioni infrastrutturali e un’acuta crisi umanitaria. Il bilancio ufficiale della tragedia rimane in aggiornamento, con numeri drammatici: oltre 5 mila morti, migliaia di persone tuttora disperse, quasi 17 mila feriti, oltre 20 mila persone rimaste senza casa ancora oggi costrette a vivere in più di 100 campi transitori.

La fase di verifica dei danni

Solidarietà pronta

La macchina della solidarietà, nonostante le profonde fragilità economiche e politiche che segnano il Venezuela, si è però messa all’opera con prontezza. In essa, fa la sua parte Caritas Venezuela, sostenuta dalla rete internazionale Caritas. L’organismo ecclesiale ha avviato la campagna Tras el temblor, el amor (“Dopo la scossa, l’amore”), imperniata sul modello operativo “Plan 24×24”, che garantisce una gestione trasparente ed efficiente degli aiuti: una parte dell’organizzazione riceve e classifica le donazioni, l’altra si occupa della distribuzione immediata, assicurando che nulla rimanga fermo nei magazzini. Così, su oltre 19 mila tonnellate di aiuti ricevuti o acquistati localmente a metà luglio, l’84% era già stato consegnato a comunità e persone terremotate.

Organizzazione e stoccaggio degli aiuti materiali

I primi aiuti

La distribuzione si è concentrata sui beni vitali: sono stati consegnati acqua (43%), cibo (41%), prodotti per l’igiene (10%), indumenti (6%). Per massimizzare equità e velocità degli aiuti, Caritas a metà luglio aveva distribuito a famiglie 10.820 kit alimentari da 4,42 chili ciascuno (con riso, pasta, farina e legumi) e 6.988 kit igienici da 5,33 chili (con sapone, cloro e compresse potabilizzatrici); a ospedali e centri sanitari, costretti a operare in condizioni di saturazione critica, erano invece state consegnate 96.156 unità di medicinali. Lo sforzo è reso possibile da una rete capillare di 10 mila volontari, distribuiti in 35 sedi diocesane; al loro lavoro si affianca l’opera di “primo soccorso psicologico e spirituale”, cui partecipano religiosi, sacerdoti e anche vescovi, che offrono ascolto e consolazione a chi ha perso familiari e mezzi di sussistenza, in una fase in cui lo stress post-traumatico è altissimo a causa delle oltre 1.275 repliche sismiche registrate in un mese.

La “fase mista”

Ora l’attività Caritas sta entrando in una “fase mista”: gli aiuti d’emergenza si intrecciano con i primi interventi volti alla riabilitazione e alla ricostruzione. Nelle regioni terremotate si stima che siano necessarie 25 mila nuove case: Caritas collabora al Registro Único de Vivienda, censimento nei campi transitori per identificare danni strutturali e bisogni reali dei terremotati. Sul fronte igienico-sanitario, il rischio di epidemie resta elevato a causa dei danni alle condutture idriche: Caritas collabora a installare latrine d’emergenza e potenziare i sistemi di potabilizzazione.

I fondi e la Colletta

Caritas Ambrosiana, in accordo con Caritas Italiana, ha inviato 100 mila euro per contribuire al lavoro di Caritas Venezuela, che sosterrà anche in futuro. Per questo motivo, ha diffuso materiali informativi alle parrocchie della Diocesi di Milano, invitandole a partecipare alla Colletta nazionale per le popolazioni del Venezuela, indetta dalla Conferenza episcopale italiana per domenica 26 luglio. Le donazioni raccolte durante le messe (non beni materiali, problematici da trasferire) saranno destinate agli obiettivi che la rete internazionale assegnerà a Caritas Ambrosiana.

Per sostenere la raccolta fondi di Caritas Ambrosiana  

  • CON CARTA DI CREDITO ONLINEhttps://donazioni.caritasambrosiana.it/
  • IN POSTA C.C.P. n. 000013576228 intestato a Fondazione Caritas Ambrosiana
    Via S. Bernardino 4, 20122 Milano
  • CON BONIFICO C/C presso il Banco BPM Milano, intestato a Fondazione Caritas Ambrosiana
    IBAN: IT82Q0503401647000000064700

Causale: Emergenza terremoto Venezuela / Le offerte sono detraibili fiscalmente
Info sulla campagna: https://donazioni.caritasambrosiana.it   

 

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