Inge Morath. Lo sguardo laterale: la mostra a Milano
Dal 5 dicembre 2026 al 28 febbraio 2027, la Fabbrica del Vapore di Milano ospita Inge Morath. Lo sguardo laterale. Oltre cento fotografie accompagnano il pubblico tra ritratti, viaggi e scene quotidiane, alla scoperta di una delle protagoniste della fotografia del Novecento.
Informazioni sull’evento
Inge Morath a Milano: il piacere di osservare
Un volto incontrato durante un viaggio, un gesto quotidiano, una stanza che conserva le tracce di chi l’ha abitata. La fotografia può trattenere dettagli davanti ai quali, nella fretta, passeremmo oltre. Il lavoro di Inge Morath invita proprio a fermarsi: osservare una persona significa concederle tempo, lasciarle spazio, provare a comprenderla.
Dal 5 dicembre 2026 al 28 febbraio 2027, la mostra Inge Morath. Lo sguardo laterale porta alla Fabbrica del Vapore di Milano questo modo di guardare. Il titolo richiama un’angolazione ricorrente nei suoi ritratti e suggerisce al visitatore un piccolo esercizio: cambiare prospettiva per scoprire qualcosa che prima sfuggiva.
Volti, viaggi e incontri
Il percorso riunisce oltre cento fotografie realizzate dagli anni Cinquanta al 2002, attraverso ritratti, scene di vita quotidiana e reportage di viaggio.
A tenere insieme immagini e luoghi diversi è l’attenzione alle persone. Nei suoi scatti, la relazione tra fotografa e soggetto lascia emergere espressioni, caratteri e piccoli gesti. Guardarli significa interrogarsi anche sul nostro modo di incontrare gli altri e di raccontarli.
Anche gli ambienti diventano parte di questo racconto. Una casa, una biblioteca o uno studio possono custodire una presenza: gli oggetti e gli spazi continuano a suggerire qualcosa di chi li ha vissuti.
Le maschere di Saul Steinberg
Una sezione presenta la Mask Series, nata dalla collaborazione con l’artista Saul Steinberg. Sacchetti e scatole di cartone si trasformano in maschere indossate dai protagonisti delle fotografie.
L’effetto è ironico e sorprendente. Quei volti inventati aprono una riflessione sul rapporto tra identità e rappresentazione: quanto raccontiamo di noi e quanto scegliamo di nascondere?
Dentro il lavoro della fotografa
Lettere, appunti e riviste permettono di avvicinarsi al lavoro che precede e accompagna uno scatto. Completano la visita una ricostruzione dello studio attraverso le fotografie di Kurt Kaindl e un video reportage.
Curata da Kurt Kaindl e Vittoria Mainoldi, l’esposizione offre l’occasione di conoscere le immagini e il percorso umano della loro autrice. Un appuntamento per chi ama la fotografia e per chi cerca, davanti a un’opera, una storia da scoprire.
In evidenza evento
Programma dell’evento
Prima giornata
Apertura al pubblico della mostra allo Spazio Cisterne.
Visita alla mostra
Percorso tra fotografie, documenti e materiali d’archivio. Ultimo ingresso trenta minuti prima della chiusura.
Ultima giornata
Ultima occasione per visitare l’esposizione, con ingresso fino alle 20:00.
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