Inter, Chivu promuove Stankovic: "non vedo l'ora". Dove e come può giocare

15 Luglio 2026 - 15:50
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Il centrocampista serbo ripercorrerà le orme di Petar Sucic.

L'Inter 2026/2027 potrà contare senza ombra di dubbio su Aleksandar Stankovic. Il centrocampista serbo, figlio minore del grande ex Dejan, è stato ricomprato dal Bruges dopo un'annata monstre in cui è letteralmente esploso e ora si prepara a combattere agli ordini di Cristian Chivu per un posto in prima squadra.


Le parole dell'allenatore rumeno nella conferenza stampa di presentazione della stagione hanno confermato la visione che c'è per lui, ma dove e come potrà essere utile ad una squadra che punterà a riconfermarsi in Italia e a migliorarsi in Champions League?


LE PAROLE DI CHIVU

A domanda diretta sul fatto che il centrocampista - che Chivu allenò ai tempi della Primavera interista - potesse ripetere l'exploit avuto da Pio Esposito, l'allenatore interista ha così risposto: "Glielo auguro e me lo auguro. Ha lavorato nel nostro settore giovanile, ha fatto una scelta coraggiosa andando fuori dall'Italia facendo due stagioni importanti. È maturato, non vedo l'ora di vederlo in campo".

RUOLO E CARATTERISTICHE

Stankovic va detto è un centrocampista atipico. Da giovane giocava davanti alla difesa dettando ritmi e facendo filtro, ma sfruttando una dote che Chivu apprezza tantissimo: la verticalità nei passaggi. Nella sua esperienza al Bruges si è un po' più trasformato in centrocampista di appoggio alle punte, portandosi spesso e volentieri alle spalle dell'attacco e in zona tiro. Sicuramente l'exploit a Bruges l'ha fatto in un centrocampo a 3 a triangolo con un fantasista davanti ai due mediani e lui era uno di questi.

JOLLY CHE LIBERA SUCIC

A centrocampo ad Appiano Gentile c'è e ci sarà abbondanza e c'è già Sucic che scalpita con Zielinski per prendersi la maglia da titolare che era di Mkhitaryan.


Le caratteristiche di Stankovic permettono in realtà al centrocampista croato di liberarsi nel suo ruolo preferito da mezzala evitando di essere "risucchiato" in un ruolo da regista davanti alla difesa che vede Calhanoglu come intoccabile (anche se ancora in scadenza di contratto). Il serbo potrebbe quindi essere alternativo al turco e all'ex-Napoli come perno centrale dei tre centrocampisti.


In alternativa, considerando la partenza annunciata da tempo di Frattesi e la "Pazza idea" di Chivu di trasformare Andy Diouf in quinto di destra, aprono un grande vuoto nel ruolo di alternativa a Barella da mezzala di destra. Ruolo che può ricoprire anche Sucic, ma in cui Stankovic potrebbe certificare anche le ottime doti balistiche che tanto lo accomunano al padre.

LE CIFRE SPESE E L'INSERIMENTO GRADUALE

Non va dimenticato che per riportare Stankovic a Milano l'Inter ha sborsato 23 milioni di euro (che diventano 13 considerando i 10 pagati dal Bruges per l'acquisto dell'annata precedente) e che, al netto del discorso liste, la crescita di un talento uscito dal proprio settore giovanile può diventare motivo di vanto per il club come già accaduto proprio con Pio Esposito.


Chivu non vede l'ora di vederlo in campo, ma il suo inserimento sarà comunque graduale. Proprio come è stato per Sucic, non ci sarà la fretta di buttarlo nella mischia se non necessario e anticipando troppo i tempi. Sarà una stagione in cui il figlio di Dejan dovrà dimostrare di essere non solo pronto, ma di essere da Inter. Del resto vestire questa maglia, l'ha detto più volte, è il suo sogno fin da bambino.


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