Mondiali 2026, “Franciafrica a casa”: l’ex bomber scatena la bagarre e poi chiarisce

15 Luglio 2026 - 16:25
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Mondiali 2026, “Franciafrica a casa”: l’ex bomber scatena la bagarre e poi chiarisce

“Franciafrica a casa. Goduria infinita”. Alessandro Melli scatena la bagarre con un post che celebra l’eliminazione della squadra di Didier Deschamps battuta a Dallas per 2-0 dalla Spagna. Tanti i commenti – e qualcuno, ma non molti per la verità, critico – all’uscita dell’ex bomber del Parma che ha poi voluto chiarire quanto scritto. “Dunque cerco di spiegare a quelli che purtroppo sono prevenuti e vedono sempre tutto marcio, per fortuna pochi. Non è un post razzista e vi spiego il perché. A questi mondiali tifo Argentina, io tifo Argentina dai tempi dei tempi, ma se li vincesse l’Inghilterra ne sarei felicissimo e non mi sembra che nell’Inghilterra non ci siano giocatori di colore, anzi… Dunque magari un po’ di sano umorismo e di leggerezza aiuterebbe a vivere meglio. Un abbraccio”.

Non è la prima volta che Melli finisce al centro di discussioni per le sue uscite social sul calcio. L’ex centravanti, classe 1969, aveva già fatto parlare di sé ad aprile scorso quando, andando controcorrente rispetto al coro di entusiasmo generale, aveva stroncato la semifinale di Champions League tra PSG e Bayern Monaco: “Tra la var e un gioco che oramai non prevede più la difesa, la marcatura, il filtro a centrocampo, questo calcio a me fa letteralmente ca..re”. Un personaggio abituato, insomma, a non nascondersi.

Il contesto in cui si inserisce il post di Melli è quello di una semifinale che ha fatto discutere ben oltre il rettangolo di gioco. La vigilia di Francia-Spagna era stata segnata da un caso politico-diplomatico innescato dall’ex premier spagnolo Mariano Rajoy, che aveva definito la Francia “una squadra senza francesi” in riferimento alle origini africane di molti giocatori dei Bleus. Le reazioni erano state immediate: la portavoce del governo francese Maud Bregeon aveva parlato di parole “chiaramente razziste”, mentre il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez aveva preso le distanze con un messaggio netto su X: “La Spagna appartiene a chi la ama e lavora per essa, non a chi la disonora con dichiarazioni xenofobe”.

Sul campo, la Francia ha pagato a carissimo prezzo una leggerezza di Lucas Digne, che al 22′ del primo tempo aveva travolto Lamine Yamal in area regalando il rigore alla Spagna, poi trasformato da Mikel Oyarzabal. Un errore fatale per una nazionale che era arrivata alla semifinale come l’unica del torneo ad aver vinto tutte le partite nei tempi regolamentari, superando nel girone Senegal, Iraq e Norvegia, e poi eliminando Svezia, Paraguay e Marocco nella fase a eliminazione diretta. Il raddoppio di Pedro Porro al 58′ ha quindi chiuso definitivamente i conti, con Kylian Mbappé particolarmente in ombra per tutta la durata del match.

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