Inter, con questa Coppa Italia sono 9 i titoli vinti dal 2021: più di Napoli, Juventus e Milan messi insieme
Decima coppa nazionale per i nerazzurri campioni d'Italia, che erano accusati di vincere troppo poco: Marotta indica la via sul mercato.
E 2. Lazio colpita e affondata. Dopo lo Scudetto numero 21, l'Inter vince anche la decima Coppa Italia della propria storia. Centrando una doppietta riuscita soltanto altre due volte: prima con Roberto Mancini nel 2006 e poi con José Mourinho nel 2010, quando in campo c'era Cristian Chivu. Adesso in panchina, facendo un passo indietro nella premiazione per lasciare i meriti ai calciatori.
Lautaro, Barella, Bastoni, Darmian e de Vrij fanno 3x3: 3 Scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane alzate nel ciclo vincente partito 5 anni fa nel 2021. Un totale di 9 titoli: più di Napoli (3), Juventus (3) e Milan (2) messi insieme. Ovviamente sarebbe stato meglio portare a casa pure la Champions League e conquistare anche i due campionati contesi fino all'ultima giornata a Milan e Napoli, ma non si può accusare questa squadra di aver vinto troppo poco.
Nel primo tempo l'autorete di Marusic dopo il colpo di testa di Thuram sul calcio d'angolo battuto da Dimarco e il raddoppio segnato a porta vuota di Lautaro su assist di Dumfries (premiato come man of the match) spianano la strada ai nerazzurri, che poi si limitano ad amministrare il doppio vantaggio nella ripresa. Quando le uniche emozioni arrivano dal fallaccio su Dimarco da parte del neo-entrato Pedro (autore del goal su rigore in Inter-Lazio 2-2 decisiva per lo Scudetto vinto dal Napoli di Conte e Lukaku l'anno scorso), poi colpito da una pallonata in faccia da Luis Henrique.
Nel dopo-gara il presidente Marotta guarda avanti e conferma la strada da seguire: "Il nostro DNA è quello di giocare sempre per vincere. Sono molto ottimista per il futuro, restando rispettoso per gli avversari. Continuiamo questo percorso evolutivo, non rivoluzionario. Sucic è stato tra i migliori in campo, continueremo con questa politica di trovare talenti o giovani importanti, da mixare con calciatori più esperti. Solo con i giovani non si vince, servono anche calciatori d'esperienza che abbiano già vinto. Tra poco cominceremo ad addentrarci, sempre dopo un confronto con la proprietà che ci indica le linee guida".
A partire dalla difesa, dove Acerbi e Darmian sono in scadenza di contratto e si svincoleranno a parametro zero al termine di questa stagione. Pavard tornerà dal Marsiglia per fine prestito, ma solo di passaggio. Per Akanji è già scattato l'obbligo di riscatto, con 15 milioni di euro da pagare al Manchester City. Ora in entrata i primi obiettivi sono Muharemovic e Solet.
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