Intervista a Charles Martinet (Super Mario) – San Diego Comic-Con Málaga 2026

08 Ottobre 2026 - 22:35
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Intervista a Charles Martinet (Super Mario) – San Diego Comic-Con Málaga 2026

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In un'atmosfera colma di nostalgia ed entusiasmo al San Diego Comic-Con Málaga 2026, ho avuto l'immenso onore di intervistare l'uomo che ha dato voce all'infanzia di intere generazioni: il leggendario Charles Martinet. Dire "It's-a me, Mario!" significa evocare istantaneamente sorrisi, pomeriggi passati davanti alle console e la storia stessa dell'intrattenimento interattivo. Charles Martinet ha interpretato il celebre idraulico baffuto Nintendo per oltre trent'anni, trasformando poche battute in un linguaggio universale d'allegria.

Oggi, nel suo ruolo di Brand Ambassador globale, Martinet continua a viaggiare per il mondo per incontrare i fan, portando con sé quell'energia inconfondibile che ha ridefinito il concetto di icona videoludica. La sua presenza a Málaga rappresenta un tributo vivente alla storia di un'industria che non smette mai di sognare. Ero molto incuriosito di poterlo intervistare dal vivo, ma non mi aspettavo davvero che fosse una persona tanto profonda.

E prima ancora di iniziare l'intervista, Charles Martinet, scoprendo che sono in italiano, mi ha accolto con queste parole: «Ciao a tutti gli amici in Italia. Sono io, Super Mario. Wohoo!». Non c'è bisogno di dire che non poteva esserci modo migliore per stemperare la tensione ed iniziare a scambiare quattro chiacchiere con chi ha portato in vita l'idraulico baffuto più famoso al mondo.

Super Mario arriva al San Diego Comic-Con Málaga 2026

Hai interpretato Mario per decenni, trasmettendo pura gioia con poche parole iconiche. Qual è stata la volta in cui la voce del personaggio ti ha sorpreso di più o è uscita in un contesto della vita reale per errore?

Charles Martinet: Sai, alle volte sogno proprio di essere Mario, quindi nei miei sogni esclamo "Wahoo!" e mi sveglio di soprassalto, come se avessi volato, ed è sempre una sensazione molto divertente. La cosa buffa è che considero il personaggio qualcosa di molto importante, quindi ad esempio non ordino la pizza usando la voce di Mario, perché non voglio fare scherzi o pronunciare parole che direbbe Mario senza motivo. Però a volte mi capita di parlare con la voce di Mario senza pensarci — sai, un "Oh yeah!" — e la gente esclama: «Oh mio Dio, sembra proprio Mario!», e io rispondo: «Oh sì, ops!». Quindi Mario è sempre lì, custodito nel mio cuore.

Nel corso del tuo passaggio al ruolo di Brand Ambassador, hai visto crescere e cambiare radicalmente la community di Nintendo. Qual è la differenza principale tra i fan di ieri e quelli di oggi?

Charles Martinet: Oh, penso che in realtà i fan siano praticamente gli stessi. Ho smesso di doppiare Mario nei videogiochi solo da un paio di capitoli, ma quello che porto al personaggio sono l'amore, la gioia, l'innocenza, la lealtà, l'affidabilità, l'onestà e quel senso di stupore e felicità che l'ha da sempre contraddistinto. Questa è la chiave di tutto, perché alla fine Mario è l'uomo che vorrei essere: sempre rispettoso, sempre gioioso, sempre ottimista. E credo che i fan rispondano sempre bene a questo tipo di atteggiamento.

Nell'interpretare Mario hai mai avuto paura di non essere all'altezza? O addirittura Nintendo si è sorpresa della tua interpretazione?

Charles Martinet: Oh, Nintendo dici? Sì, sai, non saprei dirlo con precisione, ma ricordo di aver chiesto al signor Miyamoto: «Va tutto bene?». E lui mi rispose semplicemente: «Oh sì, molto bene. Molto bene.». Quindi sì, credo che Nintendo fosse soddisfatta del mio lavoro come Mario.

C'è un personaggio minore o un franchise secondario di Nintendo a cui hai prestato la voce o che hai doppiato e a cui sei particolarmente affezionato, ma di cui il pubblico parla troppo poco?

Charles Martinet: Sai, è buffo: non ho fatto una marea di voci diverse nella mia carriera, ma ho lavorato a Super Punch-Out!!. Ho doppiato 14 o 15 voci diverse in quel gioco, e la gente in tutto il mondo lo ha apprezzato molto. È stato davvero divertente e folle, ed è un pezzetto della mia storia. Ho lavorato anche in Skyrim — sai, quella voce cavernosa tipo drago che dice "What brings you to the Throat of the World?". Voglio dire, per me fare l'attore significa divertirsi: vai in studio e ti diverti, tutto qui.

Se potessi dare un solo consiglio al giovane Charles che, tanti anni fa, si presentò per la prima audizione improvvisata per il ruolo di Mario, quale sarebbe?

Charles Martinet: Sai, la verità è che sono una persona che soffre di molta ansia, ma davvero tanta. Perciò mi sono sempre preoccupato che le cose nella vita potessero andare male. Vorrei quindi dire al giovane Charles: «Rilassati, va tutto bene, non preoccuparti! La vita è bella, è un regalo stupendo. Non dimenticare di godertela, perché la gratitudine è un'energia che si autoalimenta: più gratitudine provi, più ne esprimi, e più cose avrai per cui essere grato. Quindi siediti, sii grato per questa vita meravigliosa e per il fatto di fare ciò che ami.». E direi anche a qualunque giovane: ama te stesso, trova il modo di apprezzarti e trattati con la stessa gentilezza, bontà e amore con cui tratteresti le persone che ami di più al mondo. Quel rapporto con te stesso è la cosa più importante che esista. Se vuoi amare qualcuno, prima devi amare te stesso; se vuoi amare il mondo, prima devi amare te stesso. Quando riesci a trattarti bene, e capisci che meriti amore, gioia e successo, tutto il resto verrà da sé.

Hai un messaggio per l'immensa community di fan italiani di Mario?

Charles Martinet: Amo l'Italia, sì! Vengo spesso a farci un giro, e mi piacerebbe davvero molto incontrare i fan italiani. So che c'è un'evento fantastico a Lucca in questo periodo, e un giorno mi piacerebbe molto andarci, sembra davvero divertente.

Mentre le luci della kermesse andalusa si spengono, l'incredibile calore umano di Charles Martinet ci lascia la certezza che la magia dei videogiochi risiede prima di tutto nelle persone capaci di mettere tutto il cuore in ciò che fanno. Questo è ciò che rende questo settore così dinamico e frizzante, e ne abbia avuto la riprova da una delle voci più riconoscibili ed iconiche dell'industria.

E la nostra copertura del San Diego Comic-Con Málaga 2026 non finisce certo qui, e vi invitiamo a recuperare l'intervista a due leggende dell'animazione: Miyako Jingū e Mitsumasa Kimura.

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