Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre “migliore di sempre”, l’utile netto sale a 2,8 miliardi

Maggio 08, 2026 - 16:49
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Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre 2026 con un utile netto record pari a 2,8 miliardi di euro, in aumento del 5,6 per cento su base annua. La previsione di utile netto per il 2026 è confermata a circa 10 miliardi di euro. Il solido andamento economico e patrimoniale di Intesa Sanpaolo nel primo trimestre 2026 si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder del gruppo, che si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale. In particolare, un significativo ritorno cash per gli azionisti: 2,6 miliardi di euro di distribuzione maturata nel trimestre, di cui 2,1 miliardi come dividendi, che si aggiungono al saldo dividendi 2025 di 3,3 miliardi da pagare a maggio 2026 e al buyback pari a 2,3 miliardi da avviare a luglio 2026. Inoltre, da segnalare 1,8 miliardi di euro di imposte generate, il rafforzamento dell’inclusione finanziaria con circa 1,4 miliardi di euro di social lending erogati nel trimestre, circa 1,1 miliardi di euro già investiti per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze. Al 31 marzo si registra un’elevata patrimonializzazione, largamente superiore ai requisiti normativi, e una crescita del 9 per cento rispetto al primo trimestre 2025 del risultato della gestione operativa.

“Con i risultati del primo trimestre del 2026 prende avvio il nostro Piano d’impresa 2026-2029: un Piano concepito per conseguire un Roe sostenibile del 20 per cento, puntando sulla crescita delle commissioni e sullo sviluppo tecnologico. Un Piano solido e privo di rischi esecutivi, come si può cogliere dalle prime significative evidenze. In un contesto globale segnato da crescente incertezza geopolitica, le nostre strategie si stanno dimostrando una scelta lungimirante e pienamente corretta. In questo avvio di Piano registriamo il nostro miglior risultato netto trimestrale e del primo trimestre di sempre, pari a 2,8 miliardi di euro, grazie al contributo positivo di tutte le componenti della voce ricavi e la riduzione dei costi”, ha dichiarato l’Amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. “Con una delle remunerazioni per gli azionisti più elevate nel panorama bancario europeo – ha annunciato – quest’anno restituiremo circa 9,4 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback di luglio e l’atteso interim dividend di novembre. La nostra Banca dispone di un modello di business unico in Europa, fondato su una piattaforma integrata di Wealth Management, Protection & Advisory, con una leadership per l’incidenza delle commissioni e dell’attività assicurativa sul totale dei ricavi. L’infrastruttura tecnologica proprietaria all’avanguardia e la posizione di banca ‘Zero Npl’ ci consentono di mantenere strutturalmente un’elevata efficienza e un costo del rischio contenuto. Le attività finanziarie della clientela hanno superato i 1.400 miliardi di euro, con una crescita di 64 miliardi in un anno, a conferma della fiducia dei clienti e della forza del nostro modello di advisory”.

“Nel primo trimestre del 2026 – ha sottolineato Messina – abbiamo erogato 13 miliardi di euro a famiglie e imprese in Italia, e 22 miliardi di euro complessivamente a livello di gruppo, confermando il nostro ruolo a supporto dell’economia reale e sociale, sostenuto dalla solidità dei risultati, dalla robustezza patrimoniale e dal basso profilo di rischio. Nel primo trimestre sono già maturati 2,1 miliardi di euro ed il 35 per cento è destinato a famiglie italiane e Fondazioni azioniste, a conferma della rilevanza della nostra creazione di valore per il sistema economico e sociale. Nell’ambito del nostro impegno per la coesione sociale, abbiamo già destinato 1,1 miliardi di euro a iniziative volte a contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze. Siamo inoltre impegnati nel sostegno alla transizione sostenibile, con 4,2 miliardi di euro erogati nel primo trimestre 2026. La rigorosa disciplina sui costi ci consente di raggiungere il miglior risultato di sempre in termini di efficienza operativa, con un cost-income ratio al 35,9 per cento. Il flusso contenuto di crediti deteriorati porta il costo del rischio annualizzato a 16 punti base. La generazione di capitale rimane robusta: il Cet1 ratio è pari al 13 per cento, confermando la capacità della banca di generare capitale in modo solido e costante. La solida posizione di capitale ci consente di dare corso a distribuzioni significative a favore degli azionisti. L’innovazione tecnologica rappresenta un fattore abilitante della nostra capacità di esecuzione per servire al meglio la nostra clientela”.

“In questo ambito – ha aggiunto l’Ad di Intesa Sanpaolo – significativi investimenti in tecnologia, con 5,7 miliardi di euro già realizzati, e un focus sull’intelligenza artificiale, inclusa l’IA agentic, ci consentono di incrementare la produttività e di accompagnare l’evoluzione delle competenze, con un impegno costante alla tutela dell’occupazione. La qualità delle nostre Persone è un elemento determinante per generare risultati solidi e sostenibili. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti e ringrazio tutte le nostre persone per il loro contributo straordinario. Il nostro nuovo Piano d’impresa definisce un percorso di crescita sostenibile ed è già in fase di concreta esecuzione. La qualità dei risultati conseguiti nel primo trimestre rappresenta una prima conferma della sua solidità e ci consente di affrontare con fiducia le prossime fasi di realizzazione, facendo leva su un modello di business resiliente, efficiente e scalabile”. Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, Messina ha specificato che “non è nostra abitudine cambiare guidance nel primo trimestre di qualunque anno”. Interpellato poi su Generali, l’Ad di Intesa Sanpaolo ha risposto che “l’Antitrust è un aspetto cruciale per noi che non ci permette di considerare alcun tipo di acquisizione”. “Generali ha una compagine azionaria che è sempre la stessa con Caltagirone ed altri contro l’attuale management. Ritengo quindi che l’argomento Generali deve essere considerato da altre controparti e non da noi”. Il governo italiano, secondo Messina, “sta operando bene e sta gestendo bene la situazione” che si è creata con la crisi in Medio Oriente. “Sia Giorgia Meloni che Giancarlo Giorgetti hanno adottato l’approccio giusto per gestire questa situazione. Quindi la mia visione sul Paese è positiva sempre che le questioni geopolitiche non peggiorino con un ulteriore incidenza negativa”, ha concluso.

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