Iren punta su Genova: 525 milioni di investimenti nel 2025 e oltre un miliardo entro il 2030

Genova. Il capoluogo ligure asset strategico per la crescita del Gruppo Iren. Secondo i dati dello studio “Il Valore Generato da Iren per i territori e per l’Italia”, realizzato da Teha Group-Ambrosetti, nel 2025 il gruppo ha investito oltre 525 milioni di euro nel capoluogo ligure, generando un valore aggiunto di 244 milioni di euro.
Lo studio è stato presentato lunedì mattina all’Auditorium Iren di Piazza Raggi, e ha utilizzato il modello dei quattro capitali (Economico, Sociale, Cognitivo e Ambientale) per misurare, valorizzare e comunicare gli impatti e la distintività di Iren sui territori in cui opera. Nel 2025, il gruppo ha generato in provincia di Genova 585 milioni di euro di ricavi, rientrando nella top 10 delle imprese industriali e di servizi della Regione.
Sempre nel 2025 il gruppo ha acquistato beni e servizi per 1,4 miliardi di euro da 3.386 fornitori italiani, di cui oltre 185% piccole e medie imprese, coinvolgendo fornitori in tutte le regioni italiane e nel 96% delle province. In Liguria, grazie all’attivazione di filiere locali, l’impatto diretto, indiretto e indotto è di 469 milioni di euro, circa 1’1% del pil regionale.
“L’analisi che abbiamo realizzato su oltre 10mila bilanci aziendali mostra che i fornitori storici di Iren a Genova crescono più velocemente delle aziende comparabili non fornitrici, sia nei ricavi sia nell’occupazione, con una crescita di marginalità quasi otto volte superiore of benchmark – spiega Valerio De Molli, managing Partner & ceo di The European House – Ambrosetti e Teha Group – Considerando che oltre il 91% dei fornitori storici genovesi è costituito da pmi, emerge il ruolo di Iren come capo-filiera territoriale, capace di rafforzare il tessuto produttivo locale e accompagnarne la crescita”.
Il radicamento di Iren a Genova si riflette anche negli investimenti e nella redistribuzione di valore verso il territorio, grazie alla partecipazione del Comune di Genova all’azionariato del hruppo: il dividendo per azione è aumentato da 0,09 euro nel 2018 a 0,14 euro nel 2025, portando i dividendi erogati a un totale di 215 milioni di euro cumulati nel periodo.
A livello occupazionale, nel 2025 Iren contava in Liguria 2.182 dipendenti, di cui 1.221 nella provincia di Genova, pari al 56% del totale regionale. L’impatto occupazionale complessivo in Liguria raggiunge 3.162 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno, pari a circa l1% della forza lavoro regionale.
A Genova il 100% dei dipendenti è assunto con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, e l’incidenza degli under 30 è raddoppiata rispetto al 2018. In parallelo, Iren ha rafforzato l’investimento sulle competenze: il 100% dei dipendenti ha partecipato ad almeno un programma formativo, con una media di 24 ore pro capite, in aumento del 20% rispetto al 2018.
Anche l’innovazione rappresenta un ulteriore asse strategico della crescita di Iren. Il gruppo è la prima multiutility italiana per partecipazione ai programmi Horizon 2020 e Horizon Europe, con 25 progetti internazionali attivati, 7,3 milioni di euro di budget complessivo e 5,7 milioni di euro coperti da fondi europei a fondo perduto. Supporta inoltre l’ecosistema di startup italiane attraverso investimenti in 3 fondi di venture capital, con un totale di 58 startup detenute in portafoglio: questo orientamento trova applicazione anche a Genova, attraverso collaborazioni con realtà ad alto contenuto tecnologico, come Hiro Robotics, spin-off dell’Università di Genova attiva nell’applicazione di robotica e intelligenza artificiale al trattamento dei rifiuti elettronici.
Sul fronte ambientale e della sostenibilità, in Liguria il gruppo gestisce 34 impianti energetici e, nel 2025, il 95% dell’energia elettrica prodotta nella regione deriva da fonti rinnovabili. Nel ciclo idrico, nella provincia di Genova Iren registra in livello di efficienza, misurata con la performance delle perdite di rete, pari al 30,9%, inferiore sia alla nedia regionale ligure (40%), sia alla media nazionale (42,4%).
“Iren si conferma uno straordinario volano di crescita e sviluppo per il sistema Paese e per il territorio di Genova in particolare – dice Luca Dal Fabbro, presidente esecutivo di Iren – Genova rappresenta per il gruppo un baricentro strategico, non solo per la rilevanza degli investimenti e dell’occupazione, ma anche per la capacità di attivare innovazione, competenze e sviluppo sostenibile. A questo territorio nel solo 2025 sono stati destinati 525 milioni di euro di investimenti, e dal 2018 al 2025 sono stati distribuiti alla Città di Genova 215 milioni di euro di dividendi”.
“Questo studio – ha aggiunto Gianluca Bufo, amministratore delegato di Iren – testimonia chiaramente il grande valore creato da Iren nel territorio ligure e genovese. L’impatto su Genova e la sua provincia è triplicato negli ultimi tre anni e il piano industriale al 2030 prevede, solo per questa area, più di un miliardo di euro di investimenti destinati al sistema acquedottistico e della depurazione, alle reti gas e alle fonti energetiche. La città di Genova riveste e continuerà a rivestire un ruolo strategico e di assoluto rilievo negli ambiziosi progetti di crescita di Iren”.
All’evento hanno partecipato la sindaca di Genova Silvia Salis: “Siamo orgogliosi dei risultati di Iren e della sua attenzione al territorio e alle risorse che lascia – è stato il commento – Per noi è molto importante anche il lavoro che si sta facendo sui dipendenti, perché Genova ha bisogno di lavoro di qualità, e ovviamente gli investimenti per l’ammodernamento delle reti, tema per cui abbiamo iniziato a trattare già dal momento del mio insediamento con la dirigenza di Iren”.
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