Istituire “Le Giornate della Famiglia”: la risposta del centro destra di Saronno a Sportello Arcobaleno e Spring Pride

Maggio 13, 2026 - 15:41
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Istituire “Le Giornate della Famiglia”: la risposta del centro destra di Saronno a Sportello Arcobaleno e Spring Pride
Generico 11 May 2026

Una mozione per istituire a Saronno le “Giornate della Famiglia, dell’Educazione e della Comunità”. È la proposta presentata con una mozione in Consiglio comunale dai consiglieri di Forza Italia Rienzo Azzi, Agostino De Marco e Lorenzo Azzi insieme al consigliere indipendente Luca Amadio. 

L’iniziativa arriva all’indomani dell’apertura dello “Sportello Arcobaleno” promosso dal Comune in collaborazione con Arcigay e alla vigilia delle tante iniziative del primo Spring Pride che animeranno il fine settimana con  incontri, laboratori, mostre, presentazioni di libri e iniziative culturali dedicate ai temi dell’inclusione e dei diritti. Una mozione dunque che, anche se appare neutrale nel testo, riveste un preciso significato politico, che a molti è suonato proprio come una risposta all’attenzione data dalla Giunta Pagani ai temi dell’identità sessuale.

“Servono attenzione e confronto sulle fragilità sociali”

Nel documento e nella nota di presentazione della proposta, Forza Italia chiarisce di non mettere in discussione «il diritto di ogni persona a vivere la propria identità senza odio, discriminazioni o aggressioni», ma invita ad ampliare il confronto pubblico anche su altre problematiche sociali e a «promuovere anche momenti pubblici di riflessione, confronto e sensibilizzazione capaci di mettere maggiormente al centro del dibattito cittadino i temi della famiglia, dell’educazione, della crescita dei giovani e della coesione sociale», come si legge nella mozione.

Secondo i promotori della mozione, oggi le emergenze principali riguardano «il crollo della natalità, le famiglie sempre più fragili, l’individualismo esasperato, la dipendenza dai social e dalla pornografia, le relazioni instabili, la solitudine e la perdita di riferimenti educativi. Si parla continuamente di identità, ma sempre meno di stabilità. Si parla di autodeterminazione, ma quasi mai di responsabilità educativa e dialogo intergenerazionale», sottolineano i consiglieri.

“Temi divisivi e ideologici”

L’attacco alle scelte della Giunta Pagani però, non è nel testo della mozione, ma nel comunicato che l’accompagna: «Si parla continuamente di identità, ma sempre meno di stabilità. Si parla di autodeterminazione, ma quasi mai di responsabilità educativa, di dialogo intergenerazionale. Si parla di diritti individuali, ma sempre meno di comunità, famiglia, futuro demografico e coesione sociale. E questo deficit culturale non ci piace perché certifica il ripiegamento su se stessi, l’allentamento dei legami sociali, la scomparsa del patto tra generazioni: i giovani sempre più soli, gli anziani collocati in RSA, le persone in attività sempre più ripiegate sui problemi del lavoro. Come affermò il sociologo Mauro Magatti ospite l’anno scorso del Circolo della Bussola “non bastano azioni ordinarie o piccoli aggiustamenti, serve un patto tra le generazioni per affrontare le grandi trasformazioni che abbiamo davanti. Serve costruire un ecosistema favorevole all’iniziativa personale e comunitaria che aiuti chi vuol metter su famiglia, fare figli, dare un futuro ad una società sempre più vecchia e stanca”».

«Il punto non è “essere contro” qualcuno – prosegue la nota firmata da Forza Italia e Luca Amadio – Il punto è chiedersi perché una maggioranza politica senta il bisogno di mettere costantemente al centro temi divisivi e ideologici mentre fatica ad aprire un confronto pubblico sulle vere emergenze sociali del nostro tempo».

La proposta: tre giornate dedicate a famiglia e giovani

La mozione chiede alla sindaca e alla giunta di valutare l’organizzazione annuale di eventi e incontri pubblici dedicati ai temi della famiglia, dell’educazione, del disagio giovanile, della salute mentale degli adolescenti e della coesione sociale. L’idea è quella di promuovere «tre giorni non ideologici, ma profondamente umani», coinvolgendo psicologi, educatori, insegnanti, medici, associazioni, volontariato, comunità religiose e realtà sportive del territorio.

Secondo i firmatari, l’obiettivo dovrebbe essere quello di «ricostruire legami» e creare occasioni di confronto autentico sui problemi che molte famiglie affrontano quotidianamente.

Il coinvolgimento delle comunità religiose

Nel testo viene inoltre richiamato il ruolo delle principali comunità religiose presenti in città, dalla comunità cattolica a quella islamica, considerate interlocutori importanti sui temi dell’educazione e della famiglia: «Se si vuole parlare davvero di inclusione, allora bisogna avere il coraggio di ascoltare tutte le sensibilità culturali e religiose presenti nella città» si legge nella nota diffusa da Forza Italia.

La proposta sarà ora discussa nelle prossime sedute del Consiglio comunale di Saronno. Tra gli impegni richiesti alla giunta figurano anche il coinvolgimento di scuole, servizi sociali, associazioni culturali e sportive e la promozione di momenti di dialogo intergenerazionale e di sostegno alla comunità cittadina.

Foto di Shannon Lawford da Pixabay

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