Juventus, Comolli: "Mai pensato che Elkann volesse sollevarmi dall'incarico. Mercato condiviso con Spalletti, incuriosito dall'analisi di dati e algoritmi"
L'ad bianconero parla del rapporto con il patron e l'allenatore.
Damien Comolli parla del proprio rapporto con John Elkann e Luciano Spalletti.
L'amministratore delegato della Juventus ha dichiarato in una chiacchierata con la stampa italiana, come riportato da Tuttosport: "Con John Elkann parlo diverse volte alla settimana, indipendentemente dai risultati. Abbiamo parlato al mattino dopo la sconfitta con la Fiorentina: siamo allineati sugli aggiustamenti da fare, anche con Spalletti".
"Non ho mai pensato che Elkann intendesse sollevarmi dall'incarico, anche perché tra me e John c'è un dialogo costante. Secondo me il lavoro di un Ceo deve essere valutato in un percorso di 5 anni, ma noi dobbiamo tornare a vincere il prima possibile. Il nostro obiettivo è mettere la squadra nella condizione di essere competitiva su ogni fronte".
CON SPALLETTI
"Sono sorpreso nel leggere che il mio rapporto con Spalletti non sia buono: con Luciano abbiamo condivisione di idee, c'è comunicazione costante, anche individuale".
"Anche sul mercato abbiamo condiviso piani, nomi, strategie. I giocatori presi a gennaio li abbiamo presi insieme, eravamo d'accordo. Luciano ha parlato con i giocatori che vogliamo per la prossima stagione. Lui è totalmente coinvolto in questo processo, spesso è più informato di me sul mercato dal nostro ds Marco Ottolini. Quando abbiamo scelto Luciano, io lo volevo perché ero e sono convinto sia la persona giusta per guidare la squadra. E ho spinto per rinnovare il contratto, condividendo questo pensiero anche con l'azionista di maggioranza, per dare continuità e forza al progetto".
"Se ci chiedete: possiamo lavorare meglio insieme? Certo che possiamo e dobbiamo, ma ci conosciamo da 7 mesi e ci vuole un po’ di tempo per migliorare".
DATI E ALGORITMI
"Avremo una finestra più ampia di mercato in estate per lavorare: se Spalletti ci chiederà “che ne pensate di quel giocatore?” noi gli risponderemo in base all’accordo transattivo con l'Uefa, se possiamo permettercelo. Luciano è anche molto incuriosito dall'analisi dei dati e gli algoritmi, che possono aiutare anche nel valutare la personalità di un calciatore. Ed è proprio ciò che ho capito in questi mesi: alla Juve servono giocatori con personalità".
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