Juventus, la strategia sul mercato: le richieste di Spalletti per Palestra, la verità su Alisson e il retroscena su Vlahovic
La strategia della società bianconera è precisa: priorità agli esuberi e almeno un rinforzo di qualità per reparto.
La mancata qualificazione alla Champions League ha, senz'ombra di dubbio, rivoluzionato e modificato la traiettoria che il mercato della Juventus avrebbe intrapreso con gli introiti garantiti dall'accesso alla massima competizione europea. Il sesto posto in campionato e il conseguente via libera per l'Europa League portano necessariamente a cambiare direzione, a guardare verso obiettivi differenti, a comprendere quali piste possono essere quelle ideali per rafforzare la rosa bianconera.
Luciano Spalletti ha presentato la sua personale lista di richieste: il diktat del tecnico di Certaldo è sostanzialmente uno, ovvero garantire maggiore competitività e profondità a un organico che, nel corso della prossima stagione (almeno nei pensieri dell'allenatore), sarà chiamato a innalzare il proprio livello e a tornare a combattere per i vertici della classifica di Serie A, senza dimenticare che l'opportunità offerta dall'Europa League può diventare un prezioso lasciapassare verso l'Europa che conta.
La Juventus, dal canto suo, ha dialogato con il proprio tecnico, comprendendo le sue ambizioni e prendendo in considerazione le sue richieste. Spalletti sarà accontentato, ma ci sarà, però, prima di andare all'assalto dei giocatori in entrata, la necessità di sfoltire la rosa con tutti quegli esuberi che non fanno più parte del progetto tecnico di Spalletti. In tal senso, in vista del mercato, la strategia da parte della dirigenza della Vecchia Signora è stata ormai definita.
LA STRATEGIA SUGLI ESUBERI
Primo step, dunque, capire quali calciatori non faranno più parte dell'organico della Juventus nella stagione 2026/27. Passando al setaccio la rosa bianconera, proviamo a partire dalla porta e andiamo avanti ruolo per ruolo per definire quelli che possono essere gli esuberi della Vecchia Signora.
Michele Di Gregorio è sul mercato, è parte della lista dei cedibili: l'ultima stagione altalenante, con alcune prestazioni poco convincenti e contrassegnate da qualche sbavatura di troppo, ha fatto capire alla Juventus e Spalletti la necessità di alzare il livello. Discorso che può riguardare anche Perin.
In difesa Gatti può partire, mentre servirà fare attenzione alle possibile offerte che potrebbero arrivare per Kalulu e Cambiaso. All'altare delle plusvalenze, potrebbe essere anche sacrificato Bremer che ha già manifestato la sua volontà di voler tornare a vincere nella sua carriera: la convinzione è che, alla giusta offerta, per questioni di bilancio, il brasiliano possa dare l'addio alla piazza torinese.
A centrocampo, Kostic lascerà a parametro zero, mentre anche Thuram può essere sacrificato sul mercato. Alla sezione esuberi, impossibile non considerare l'olandese Teun Koopmeiners: l'ex Atalanta ha ormai deluso le aspettative e si attende una proposta che possa soddisfare tutte le parti in causa e non generare una minusvalenza nelle casse bianconere.
In attacco saluterà Vlahovic (così come Milik), mentre su Zhegrova saranno fatte alcune valutazioni dopo l'annata sottotono. David (essendo arrivato a zero) potrebbe essere quella plusvalenza piena che farebbe rifiatare il club dopo le mancate entrate derivanti dalla Champions. Su Openda si attende la giusta offerta: l'obbligo di riscatto oltre i 40 milioni di euro è ormai scattato, ma il flop stagionale del belga rende difficile una cessione. Si cercherà un'acquirente che renda meno amaro l'investimento fatto solamente nove mesi fa.
La strategia della Juventus è dunque definita: cedere gli esuberi, attendere possibili altre proposte e poi affondare per gli obiettivi definiti dalla lista di richieste di Spalletti.
ALISSON
Nella lista del tecnico, alla voce numero uno (non per caso) è cerchiato in rosso il nome di Alisson Becker. Il portiere brasiliano è considerato un elemento ideale per ridare slancio e solidità alla retroguardia bianconera: serve un leader, un estremo difensore di esperienza, uno dei migliori sulla piazza europea, tutte caratteristiche che si associano al calciatore del Liverpool.
Tuttavia, la strada è in salita: se con la Champions League, ecco che il giocatore dei Reds avrebbe garantito la sua parola ai bianconeri, senza di essa la pista che porta ad Alisson si è raffreddata e non poco.
Complice sia una volontà del brasiliano di giocare ad alti livelli nella massima competizione europea che un desiderio da parte del Liverpool (che nella prossima annata sportiva sarà guidato da Andoni Iraola) di trattenere il giocatore almeno un altro anno, facendo rispettare quel contratto in essere sino al 30 giugno 2027.
La Juventus dovrà guardarsi attorno.
PALESTRA
In quella lista di richieste di Spalletti, c'è un profilo che piace (e non poco) sia allo stesso tecnico che alla società stessa: giovane, in rampa di lancio, italiano e, soprattutto, forte, che ha già dimostrato di poter ambire a far parte di un top club importante in Serie A.
Trattasi di Marco Palestra, esterno classe 2005 che è stato in prestito al Cagliari (dimostrando tutto il suo valore) e che è tornato ora a far parte dell'organico dell'Atalanta. Il 21enne è uno dei gioielli più preziosi della società dei Percassi che, per cederlo, non faranno sconti a nessuno: la valutazione parte da 50 milioni di euro, non uno di meno. Una cifra sulla quale la Juventus ragiona e che potrebbe nascere dalla cessione di alcuni di quei giocatori in esubero, pronti a rimpinguare il budget bianconero.
E' chiaro che l'operazione non sarà semplice, ma la Juventus ha intravisto in Palestra tutte quelle abilità che porterebbero una ventata di aria fresca e di duttilità alla rosa di Spalletti. Chiaramente, l'interesse e la concorrenza dell'Inter (che ha già presentato un'offerta da 40 milioni più 5 di bonus all'Atalanta, proposta al momento rispedita al mittente) non sono da sottovalutare, ma i bianconeri sono pronti a soddisfare il proprio tecnico e ad avvallare un assalto al giovane laterale, una volta che gli esuberi saranno piazzati e la rosa sarà stata sfoltita.
VLAHOVIC
Infine, non si può che chiudere con le manovre nel reparto offensivo. Ma più che andare ad analizzare quelli che potrebbero essere i nomi che costituiranno l'attacco della Juventus targato 2026/27, c'è un retroscena che si può svelare e che riguarda colui che sarà - fra poco più di tre settimane - un ex giocatore bianconero: Dusan Vlahovic.
Luciano Spalletti, nei dialoghi intercorsi con la società, la dirigenza e la proprietà della Vecchia Signora, aveva fatto la precisa richiesta di trattenere il giocatore serbo - unico a segnare nel mese di maggio e considerato il pilastro dal quale ripartire in vista del futuro -. L'attacco bianconero sarebbe stato fondato proprio sull'ex Fiorentina, almeno nei pensieri del tecnico: tuttavia, le richieste economiche da parte dello stesso centravanti classe 2000 non combaciavano con i paletti e la proposta effettuata dalla Juventus, non disposta a spingersi oltre una certa soglia per arrivare al rinnovo di Vlahovic.
Ora il numero 9 saluterà e la Juventus sarà chiamata a sostituirlo: si proverà ad accontentare Spalletti. La lista è stata presentata, la strategia è chiara: il mercato della rifondazione delle proprie ambizioni può davvero entrare nel vivo.
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