Juventus, Yildiz delusione atroce, Di Gregorio ancora colpevole
Dopo Juventus-Fiorentina 0-2, due bianconeri sul banco degli imputati
Quando arriva una sconfitta come quella di oggi della Juventus contro la Fiorentina, è difficile salvare qualcuno, fra i singoli. Dalla dirigenza in giù, sono tutti sul banco degli imputati, passando per l'allenatore e tutti i giocatori. E questa la premessa. Parlando dei singoli, però, ci sono soprattutto due elementi che hanno deluso, più di altri: Michele Di Gregorio e Kenan Yildiz, il portiere e il numero 10 dei bianconeri.
DI GREGORIO, ANCORA…
Di Gregorio è incappato nell'ennesima incertezza di una stagione deludente, perché se sul secondo goal viola, un capolavoro di Mandragora, c'era poco o nulla da fare, qualcosa in più poteva invece essere fatto sulla prima rete degli ospiti, arrivata con un tiro non irresistibile di Ndour sul primo palo, una conclusione sulla quale l'estremo difensore della Juve non è parso impeccabile. L'ex Monza ha attraversato una stagione molto complicata, culminata nel momento nero coinciso soprattutto con la sconfitta casalinga contro il Como, e con le successive quattro panchine consecutive, con Mattia Perin titolare. Poi, il rientro a gara in corso con il Genoa e il rigore parato sembravano l'inizio di una rinascita, prima di un finale di campionato ancora contrassegnato da qualche inciampo, suo e della squadra. E tutto questo mentre il club si guarda in giro in cerca di un sostituto importante (Alisson).
DELUSIONE YILDIZ
L'altro giocatore in crisi è la stella della squadra, il numero 10, Kenan Yildiz. Dopo un avvio di stagione in salita, il turco ha dato il meglio di sé fra novembre e gennaio, dal punto di vista sia realizzativo che del gioco. Poi, dopo l'importante rinnovo del contratto a sei milioni a stagione fino al 2030, ci si aspettava un finale di stagione in crescendo, da protagonista. E invece… Invece, Yildiz non segna da marzo, con il Sassuolo, e non incide sulle partite della Juve da settimane. Al netto degli acciacchi fisici e dell'età - 21 anni compiuti il 4 maggio -, dall'ex Bayern Monaco ci si aspettava di più in questo finale di stagione. Molto di più.
L'immagine di Yildiz distrutto in panchina al termine di Fiorentina-Juventus 0-2 è emblematica: una delusione atroce da parte del classe 2000 della Juventus, per la prestazione della squadra e per il proprio rendimento, non all'altezza delle potenzialità, e delle aspettative.
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