Kering, il piano di de Meo mette in agitazione i sindacati: sciopero il 20 maggio
I sindacati si mobilitano contro il piano di rilancio di Kering presentato lo scorso aprile da Luca de Meo. Il prossimo 20 maggio i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno proclamato uno sciopero in tutte le aziende del Gruppo Kering (Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Ginori 1735, Roman Style ex Brioni), con una manifestazione convocata a Firenze ed altre articolazioni territoriali
La decisione, spiegano le sigle sindacali, “si è resa necessaria per l’indisponibilità del management a discutere del piano di riorganizzazione di tutto il Gruppo denominato ‘ReconKering‘, mai presentato ai sindacati, e sui 54 esuberi annunciati in Alexander McQueen per i quali l’azienda non intende attivare alcun tipo di ammortizzatore sociale”. I sindacati chiedono appunto “il ritiro immediato dei licenziamenti, la tutela di tutti i posti di lavoro tramite l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e la ricerca di soluzioni alternative agli esuberi, considerati oggi una ‘trascurabile variabile’ dal Gruppo. Ma soprattutto pensiamo si debbano rilanciare le relazioni sindacali, riaprendo un canale con le rappresentanze sindacali, per spiegare anche a noi, finalmente, in cosa consista il piano di rilancio ‘ReconKering’ e come si pensi di evitare di farne pagare i costi alle lavoratrici e ai lavoratori. L’approccio che si sta delineando su Alexander Mc Queen è inaccettabile, e creerebbe un precedente scomodo nella gestione di problematiche occupazionali che meritano la ricerca di soluzioni condivise”. Il marchio è, infatti, uno dei più toccati dalla ‘cura de Meo’: nel corso del Capital Markets Day, il manager aveva dichiarato che, oltre alla semplificazione degli Sku, è previsto un ridimensionamento significativo della rete retail: entro fine 2026, la riduzione sarà del 50% rispetto all’attuale dimensione.
Intanto, il mercato inizia a premiare il rilancio di Kering targato de Meo. In una nota odierna, Barclays ha promosso Kering da Underweight a Equal Weight. Per l’istituto, il gruppo francese dovrebbe sovraperformare il mercato del lusso di circa 4 punti percentuali l’anno. Il mercato globale del lusso è atteso crescere al 3% nel 2026 per poi stabilizzarsi al 4 per cento. Inoltre, la chiusura di circa 250 negozi tra il 2026 e il 2030 ridurrà strutturalmente i costi: calo dei costi del personale. Il report segnala poi che il ritorno a una crescita positiva di Gucci è atteso solo nel quarto trimestre 2026.
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