La bioeconomia vale oltre 3 miliardi di euro nell’Ue, più di 426 miliardi in Italia

La bioeconomia, un tipo di economia basata sull’uso sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili, ha raggiunto nel 2024 un valore della produzione pari a 3.042 miliardi di euro, corrispondente all’8,7% dell’economia complessiva europea, con oltre 17 milioni di occupati. Solo in Italia, si stima un valore pari a 426,8 miliardi di euro con più di 2 milioni di occupati. Per sensibilizzare cittadini, imprese e istituzioni sul valore strategico della bioeconomia, si celebra oggi in tutta Italia il Bioeconomy Day, la Giornata nazionale della bioeconomia. La giornata è promossa dal Cluster Spring, il Cluster Italiano della Bioeconomia Circolare, e Assobiotec, l’Associazione nazionale di Federchimica per lo sviluppo delle biotecnologie.
Giunta alla sua ottava edizione, la manifestazione - che ha ricevuto anche quest’anno il patrocinio del Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita della presidenza del Consiglio dei ministri - si articola in circa 25 eventi gratuiti in tutta Italia: convegni, webinar, laboratori e attività divulgative sia in presenza sia online, con l’avvio anticipato di alcuni appuntamenti già dal 19 maggio. L’iniziativa coinvolge numerosi partner tra imprese, centri di ricerca, associazioni, università e Istituzioni con l’obiettivo di avvicinare al tema un pubblico vasto e trasversale: studenti, ricercatori, professionisti, famiglie e cittadini curiosi.
«Il Bioeconomy Day nasce con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sul valore della bioeconomia e sul ruolo che può avere nel rispondere alle grandi sfide ambientali, industriali ed economiche del nostro tempo - dichiara Catia Bastioli, presidente del Cluster italiano della bioeconomia circolare Spring -. La bioeconomia circolare rappresenta infatti una delle direttrici strategiche su cui costruire il futuro industriale ed economico dell’Europa, contribuendo in modo concreto a rafforzare la competitività europea e la sua autonomia strategica. Basata sull’uso efficiente delle risorse e sulla collaborazione tra filiere, la bioeconomia consente di dare nuova vita a scarti e sottoprodotti, contribuendo a tutelare gli ecosistemi e creando opportunità di sviluppo per i territori. Si tratta però anche di un ambito ad alta intensità di innovazione, che richiede investimenti importanti per sostenere lo sviluppo di nuove tecnologie, infrastrutture industriali e filiere sostenibili. Fare divulgazione e coinvolgere cittadini, comunità e territori è fondamentale per accompagnare una trasformazione che non riguarda solo l’innovazione tecnologica, ma anche nuovi modelli di sviluppo capaci di mettere al centro il benessere delle persone, la coesione sociale e la resilienza delle comunità locali».
«In questa Giornata nazionale di sensibilizzazione, Assobiotec intende contribuire a rafforzare la conoscenza del valore strategico della bioeconomia circolare e, in particolare, del ruolo delle biotecnologie e delle biosoluzioni, da esse generate, come motore di innovazione e competitività per questo importante macrosettore” - dichiara Elena Sgaravatti, vicepresidente di Assobiotec-Federchimica -. Già oggi l’impatto delle biosoluzioni sull’economia europea è significativo. Secondo un recente rapporto di ADC[1], le biosoluzioni hanno un valore complessivo di 60 miliardi di euro, considerando la produzione diretta e indiretta lungo l’intera catena del valore, e presentano prospettive di crescita molto rilevanti. Entro il 2035 potrebbero infatti superare i 118 miliardi di euro, sostenendo oltre 543.000 posti di lavoro nell’Unione Europea. Sono numeri che confermano la loro portata strategica ed è oggi molto incoraggiante vedere l’Europa finalmente al lavoro, attraverso il Biotech Act, per creare un contesto sempre più favorevole alla crescita e allo sviluppo delle biotecnologie. Guardiamo quindi con grande attenzione alla futura seconda parte dell’iniziativa europea, dedicata specificamente alle biotecnologie industriali e alle biosoluzioni, tassello fondamentale per competitività, sostenibilità e maggiore autonomia del sistema produttivo europeo e nazionale».
[1] Amsterdam Data Collective. The Value of Biosolutions: Growth and Prosperity to 2035 – Europe edition (June 2025)
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