La casa nella prateria torna in tv: con la famiglia Ingalls nel West americano

21 Luglio 2026 - 14:50
0
La casa nella prateria torna in tv: con la famiglia Ingalls nel West americano
foto da ufficio stampa
Chi c’era negli anni Settanta e Ottanta ricorderà le vicende della famiglia Ingalls.

Era l’11 settembre 1974 quando debuttò negli Stati Uniti, sulla Nbc, la serie tv Little House on the Prairie che tre anni dopo arrivò anche sugli schermi italiani per 9 stagioni e poi in replica innumerevoli volte.

L’epica ed emozionante avventura familiare del mitico West americano era basata sulla serie di libri scritta da Laura Ingalls Wilder (la saga Little House, tradotta in oltre 25 lingue e venduta in più di 60 milioni di copie) e oggi ha una nuova produzione e nuovi attori.

La nuova serie Little House on the Prairie ha appena debuttato il 9 luglio su Netflix, prodotta da Cbs Studios e Anonymous Content e riporterà sullo schermo le lotte e i trionfi dei pionieri che hanno plasmato la frontiera americana.

In particolare durante il periodo dell’espansione verso l’ovest negli Stati Uniti. Laura Ingalls Wilder viaggiò molto, spostandosi con la sua famiglia a bordo del caratteristico carro coperto del Far West, tra Wisconsin, Kansas, Minnesota, Iowa, South Dakota, Missouri e oltre.

La prima stagione della serie completa di Netflix mostra papà, mamma, Laura e la sorella Mary che iniziano la loro vita nella prateria, nella cittadina di Independence, nel Kansas, sfondo di nuove amicizie, lotte e trionfi. Laura è la finestra su questa comunità, guidando gli spettatori attraverso una storia di resilienza, coraggio e ottimismo.

La sua storia, e le vicende raccontate sullo schermo, diventano anche l’ispirazione a nuovi percorsi di viaggio e nuove avventure tra cinema, letteratura e realtà.

Si scopriranno anche luoghi e musei negli Usa dedicati a Little House on the Prairie. Molti di questi musei sono attivi nel periodo da marzo a novembre ed in alcuni si celebrano festival dedicati alla vita pionieristica. I visitatori possono fare un salto indietro nel tempo e sperimentare in prima persona com’era la vita nella prateria alla fine del 1800, ammirare edifici storici, trovare reperti unici, oggetti appartenuti alla famiglia Ingalls e memorie della vita di Frontiera.

Per viaggiare sulle sue orme, si possono seguire le tracce degli spostamenti della famiglia di Laura.

foto da ufficio stampa

Pepin, Wisconsin

L’itinerario può cominciare a Pepin, nel Wisconsin, dove Laura nacque il 7 febbraio 1867 in una piccola casa di tronchi immersa nei “Big Woods”, i grandi boschi descritti nel suo primo romanzo, Little House in the Big Woods (1932). Oggi il luogo della nascita è ricordato da una ricostruzione della casa degli Ingalls e dal Laura Ingalls Wilder Museum, che racconta le origini della futura scrittrice e della comunità locale.

Il viaggio prosegue verso Independence, Kansas, dove la famiglia Ingalls si trasferì nel 1869 alla ricerca di nuove opportunità nella grande prateria. Laura era ancora molto piccola, ma quel periodo sarebbe diventato l’ispirazione per Little House on the Prairie (1935), il romanzo dedicato alla vita dei coloni nel territorio degli Osage. La ricostruzione della casa di tronchi e i resti delle fondamenta ritrovate negli anni Settanta ricordano il breve ma significativo passaggio della famiglia in questa terra di frontiera.

Una delle tappe più suggestive è Walnut Grove, Minnesota, sulle rive di Plum Creek, dove Laura visse durante gli anni dell’infanzia raccontati in On the Banks of Plum Creek (1937). Qui gli Ingalls affrontarono la dura realtà della vita nella prateria: il lavoro nei campi, le difficoltà climatiche e le devastanti invasioni di cavallette, ma anche la forza della comunità e il valore della solidarietà. Walnut Grove è diventata celebre anche grazie alla serie televisiva La casa nella prateria e oggi conserva luoghi storici e musei dedicati alla scrittrice.

A pochi chilometri si trova Burr Oak, Iowa, una tappa meno nota ma fondamentale. Nel 1876 la famiglia Ingalls gestì il Masters’ Hotel, offrendo a Laura l’occasione di conoscere viaggiatori e abitanti di una comunità in continuo movimento. Il Laura Ingalls Wilder Park & Museum permette di scoprire questo capitolo della sua vita e di comprendere come ogni esperienza abbia contribuito a formare lo sguardo della futura autrice.

Il cuore del viaggio è però De Smet, in South Dakota, la “piccola città nella prateria”. Qui Laura trascorse gli anni dell’adolescenza e della giovinezza. Qui la famiglia Ingalls si stabilì nel 1879 e visse le esperienze raccontate in cinque libri della serie Little House, tra cui By the Shores of Silver Lake, The Long Winter e These Happy Golden Years. L’Ingalls Homestead conserva edifici storici e ricostruzioni fedeli, come la Surveyors’ House e la casa costruita dal padre Charles, permettendo ai visitatori di immergersi nella vita quotidiana dei pionieri.

L’ultima tappa porta in Missouri, a Mansfield, dove si trova Rocky Ridge Farm, la casa definitiva di Laura Ingalls Wilder. Qui, dopo anni di spostamenti attraverso il West americano, Laura e il marito Almanzo trovarono stabilità. Proprio in questa fattoria, all’età di 65 anni, la scrittrice iniziò la sua carriera letteraria, trasformando i ricordi dell’infanzia e della frontiera nella celebre saga di Little House. La sua casa, la Rock House e gli oggetti personali conservati nel museo raccontano la vita della donna che seppe trasformare una storia familiare in un patrimonio letterario universale.

Oggi il percorso dedicato a Laura Ingalls Wilder attraversa diversi Stati americani e unisce luoghi autentici dove natura e memoria si incontrano. Dalle foreste del Wisconsin alle immense praterie del Dakota, il viaggio sulle sue tracce non è soltanto un itinerario letterario, ma un modo per riscoprire l’America dei pionieri.

Le foto pubblicate sono state inviate dall’ufficio stampa.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User