La casa smart di HiSense decide "tutto" in autonomia

Lavatrice, asciugatrice, condizionatore, sistema energetico: sono gli elettrodomestici che usiamo di più, quelli che incidono di più sulla bolletta e che, paradossalmente, riceviamo meno attenzione rispetto a un nuovo smartphone o a un TV. Hisense a IFA 2026 ci dedica invece una parte consistente della propria lineup, con una proposta che ruota attorno a un concetto preciso: ridurre al minimo l'intervento umano, lasciando che sia la tecnologia a decidere il momento giusto, il programma migliore e il consumo più efficiente.
L'idea è ambiziosa, e alcune delle soluzioni presentate a Berlino sono più convincenti di altre. Il dato sui consumi della piattaforma 7i, per esempio, merita attenzione concreta: -55% di energia e -21% di acqua rispetto a un ciclo standard non sono numeri da scheda tecnica, sono numeri da bolletta. Ecco tutto quello che c'è da sapere.
Il bucato che si gestisce (quasi) da solo
Il prodotto più ambizioso della lineup laundry è l'AI Laundry Station, una soluzione che integra lavaggio e asciugatura in una configurazione verticale unica, con una capacità di 12 kg in lavaggio e 10 kg in asciugatura. La certificazione AAAAA copre più parametri di efficienza contemporaneamente, il che è raro anche nella fascia alta del mercato. L'approccio dichiarato è quello del load-and-go: si carica il bucato e poi si lascia fare alla macchina. Il sistema riconosce le caratteristiche dei capi e seleziona autonomamente i programmi più appropriati, senza che l'utente debba scegliere nulla. Quanto sia affidabile questo riconoscimento nella pratica quotidiana, con capi misti e tessuti delicati, è la domanda che si pone chiunque abbia già bruciato un maglione in asciugatrice, ma al tempo stesso siamo molto curiosi di scoprire se siamo davvero arrivati a questo livello di automazione.
La piattaforma 5i punta invece sulla tecnologia a pompa di calore, più delicata sui tessuti e più efficiente dal punto di vista energetico rispetto al riscaldamento tradizionale. Il dato più interessante è il ciclo Wash & Dry 49': lavaggio e asciugatura completati in 49 minuti per piccoli carichi, un tempo che taglia quasi a metà quello di molti competitor nella stessa fascia. L'asciugatura avviene a 40°C, una temperatura che protegge i tessuti più sensibili riducendo al tempo stesso i consumi.
La piattaforma 7i è quella con i numeri più significativi: AI Super Wash usa sette sensori per regolare automaticamente acqua, detergente, temperatura, tipo di tessuto e dimensione del carico, con una riduzione dichiarata dei consumi energetici fino al 55% e di quelli idrici fino al 21% rispetto a un ciclo standard. AI Super Dry aggiunge altri sette sensori per ottimizzare l'asciugatura, con una riduzione energetica fino al 30% e la tecnologia 3D Drying per un rilevamento più uniforme dell'umidità nel cestello. A completare la gamma, X-zone Master è un ecosistema modulare che combina lavasciuga, mini-cestelli e un modulo dedicato alla cura delle scarpe, con la tecnologia Fresh Oxygen Care per la pulizia profonda e la rimozione degli odori. Per chi ha bambini sportivi o semplicemente troppe scarpe da ginnastica, è probabilmente la novità più concreta dell'intera lineup laundry.
Il condizionatore che sa dove siete in casa
L'AI Companion Air Conditioner di Hisense invece non si limita a raffrescare o riscaldare una stanza a temperatura fissa: rileva la presenza delle persone e adatta il flusso d'aria in base ai loro spostamenti all'interno dell'ambiente. In pratica, se vi spostate dal divano alla scrivania, il condizionatore lo registra e ridirige l'aria di conseguenza, senza che dobbiate toccare il telecomando. È una funzione che suona come un lusso, ma chiunque abbia trascorso un'estate con un condizionatore che spara aria fredda esattamente dove non si trova mai capisce il valore pratico di questa soluzione.
L'AI Companion Energy System ragiona invece su una scala temporale più ampia. Il sistema incrocia le previsioni meteorologiche con le tariffe elettriche per fascia oraria e ottimizza i consumi di conseguenza, scegliendo autonomamente i momenti più convenienti per far lavorare di più o di meno i dispositivi connessi. È un approccio che in Italia ha senso fino a un certo punto. Non si adatta troppo alla tariffa bioraria, ma magari potrebbe comunque scegliere di garantire più potenza durante il weekend quando l'energia costa meno e magari la casa è più utilizzata.
Alexa, pensa tu: l'integrazione con Amazon che doveva arrivare prima o poi
Hisense ha annunciato a IFA la collaborazione tra ConnectLife e Alexa+, il livello evoluto dell'assistente Amazon che introduce la comprensione del contesto al posto dei semplici comandi diretti. In pratica, invece di dire "Alexa, imposta il condizionatore a 22 gradi", si potrà dire qualcosa di più vago come "ho caldo" e sarà Alexa+ a interpretare la richiesta, individuare le impostazioni appropriate e completare l'azione in autonomia. Hisense sarà tra i primi brand di elettrodomestici a integrare i propri dispositivi in questo sistema, tramite il nuovo Smart Home AI Toolkit di Amazon. L'integrazione riguarda, almeno in questa prima fase, alcuni modelli selezionati di climatizzatori Hisense, e arriverà nei prossimi mesi.
Tutto questo si appoggia su V AIOS, la nuova evoluzione del sistema operativo VIDAA OS che Hisense ha costruito attorno a quattro capacità: rilevare ciò che accade nell'ambiente (Sense), elaborare la risposta più adatta (Think), comunicare con utenti e dispositivi in modo naturale (Communicate) ed eseguire le azioni coordinate (Execute). È un framework architetturale su cui si regge l'intera visione della casa connessa di Hisense.
L'articolo La casa smart di HiSense decide "tutto" in autonomia sembra essere il primo su Smartworld.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)