La corsa all'AI potrebbe essere un toccasana per le fonderie di Samsung
La corsa all’intelligenza artificiale potrebbe rivelarsi estremamente propizia per le fonderie di Samsung, che negli ultimi anni hanno subìto moltissimo la concorrenza di TSMC. Praticamente tutti i grandi brand di elettronica di consumo, da Qualcomm a MediaTek passando per Apple, Google e NVIDIA, fanno sempre più affidamento sulla fonderia taiwanese, ma la necessità sempre più pressante di chip logici potrebbe causare un’inversione di tendenza già nel futuro prossimo.
Stando a quanto riporta il Nikkei, diversi colossi tecnologici starebbero valutando la divisione produttiva di Samsung come alternativa o quantomeno complemento a TSMC, per la produzione di futuri processori e acceleratori dedicati all’AI, al settore automotive e ai data center. La testata menziona espressamente AMD, Google, NVIDIA, Tesla e BYD, ma verosimilmente l’elenco sarà molto più lungo. Google in particolare sarebbe tra le più attive in questo senso: la società, che ha una partnership molto stretta e ramificata con il colosso sudcoreano, vorrebbe fargli produrre le TPU AI che sta progettando in partnership con MediaTek.
TSMC continua a essere considerata il punto di riferimento per resa produttiva ed efficienza tecnologica sui nodi più avanzati, ma la sua capacità produttiva risulta sempre più impegnata dalla forte domanda proveniente dal settore dell’intelligenza artificiale. La fonderia investe continuamente ingenti somme di denaro per espandersi sempre di più, ma in questa fase il mercato semplicemente non ne ha abbastanza. Samsung è una delle pochissime aziende al mondo in grado di produrre chip utilizzando processi produttivi avanzati sotto i 5 nm, il che la rende una “seconda scelta” ideale (e anche quasi obbligata, per essere del tutto oggettivi).
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